La partita russa di UniCredit entra in una nuova fase. Il presidente Vladimir Putin ha autorizzato la riorganizzazione di AO UniCredit Bank e le operazioni che consentono alla capogruppo italiana di acquisire il 100% delle azioni della controllata. Il via libera arriva attraverso un decreto presidenziale pubblicato dall’agenzia russa Tass e rimuove, per le transazioni indicate nel provvedimento, la necessità di ottenere ulteriori autorizzazioni previste dalla normativa della Federazione Russa. Una decisione che interviene su uno dei dossier più delicati per il gruppo bancario italiano, da tempo alle prese con la gestione della propria presenza sul mercato russo.
Il decreto firmato da Putin
Il provvedimento autorizza innanzitutto la riorganizzazione societaria di AO UniCredit Bank attraverso la scissione di un’entità aziendale e la successiva acquisizione delle relative azioni da parte dell’azionista unico. Parallelamente viene consentita l’esecuzione delle operazioni necessarie per l’acquisizione del 100% del capitale della banca russa detenuto da UniCredit Spa. Il decreto stabilisce inoltre che, per portare a termine le transazioni espressamente indicate, non saranno necessari ulteriori consensi, approvazioni o altri documenti autorizzativi contemplati dalla legislazione russa.
Il quadro delle misure speciali russe
L’autorizzazione viene concessa facendo riferimento al decreto presidenziale russo n. 520 del 5 agosto 2022, introdotto nell’ambito delle misure economiche speciali adottate da Mosca nei settori finanziario, energetico e dei combustibili in risposta alle azioni considerate “ostili” da parte di alcuni Stati e organizzazioni internazionali. È proprio questo impianto normativo ad aver sottoposto determinate operazioni riguardanti attività russe controllate da soggetti stranieri a vincoli specifici, rendendo necessario l’intervento del Cremlino per procedere con alcune modifiche degli assetti proprietari e societari.
La struttura dell’operazione
Dal testo dell’ordinanza emerge quindi un percorso articolato in due passaggi: da una parte la scissione societaria di UniCredit Bank Russia, dall’altra l’acquisizione delle azioni della società risultante nell’ambito dell’operazione da parte dell’azionista indicato. L’elemento centrale è il via libera presidenziale alle operazioni sul capitale, accompagnato dalla previsione che esclude la necessità di raccogliere altri atti autorizzativi russi. Un passaggio che offre una cornice giuridica definita alla riorganizzazione della presenza societaria di UniCredit nella Federazione.
Un passaggio nel dossier russo di UniCredit
Per UniCredit il decreto rappresenta un nuovo tassello nella gestione della controllata russa, all’interno di un contesto normativo profondamente cambiato dopo il 2022. La portata concreta della riorganizzazione dipenderà ora dall’attuazione delle operazioni previste e dalla configurazione societaria che ne deriverà. Il dato acquisito dal provvedimento è però il via libera di Putin alle transazioni incluse nel decreto e, soprattutto, l’esenzione dalla necessità di ulteriori autorizzazioni russe per completarle.
