A Palazzo Mezzanotte, dove le regole del gioco e le poltrone al comando sono storicamente - e ancora oggi per la maggior parte - declinate al maschile, l'appuntamento di questa mattina alle 11 con la relazione annuale della Consob è destinato a rompere il soffitto di cristallo di Piazza Affari.
Di fronte a una platea che vedrà schierate le principali società italiane con, tra i nomi più attesi dall'ad di Eni, Claudio Descalzi, al presidente di Generali, Andrea Sironi, passando anche per il presidente di Unipol, Carlo Cimbri. Attesi anche, tra gli altri, i presidenti di Unicredit, Pier Carlo Padoan, e di Banco Bpm, Massimo Tononi, il numero uno di Pirelli Marco Tronchetti Provera e Silvia Rovere, presidente di Poste Italiane. Non dovrebbe mancare neppure il ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti.
Ma a guidare la relazione annuale sarà la presidente vicaria Chiara Mosca (in foto). Ed è proprio qui che si trova la rivoluzione: per la prima volta nella storia dell'Autorità di vigilanza, una donna sale sul podio più alto per tracciare e raccontare i mercati finanziari. Un doppio inedito, come sottolineato da Adnkronos, perché sarà la giurista bocconiana a guidare il convegno, una donna appunto, ma anche un presidente vicario. Mesi dopo la scadenza del mandato di Paolo Savona, la Consob non si è fermata, ma la novità non è tanto la presenza di un commissario nominato solo momentaneamente alla presidenza: era già successo con Vittorio Conti tra l'uscita di Lamberto Cardia e la nomina di Giuseppe Vegas o, cercando un'altra figura femminile, con Anna Genovese nella transizione tra Giuseppe Vegas e Mario Nava. Ma lo è che un vicario guidi la relazione.
Una svolta storica che vale più dei convegni dedicati alla parità di genere o alle mimose regalate l'8 marzo, perché non è una scelta casuale ma imposta prima di tutto dalle competenze e, sul piano istituzionale, anche dall'anzianità di Mosca e di mercati che, in una fase molto delicata, non possono permettersi tempi lunghi senza una guida.
Il debutto della reggente, nominata nel 2021 dal Governo Draghi e da quattro mesi alla guida provvisoria della Commissione, arriva mentre a Roma non è stato ancora scelto il successore di Paolo Savona, dopo il passo indietro dalla candidatura del sottosegretario Federico Freni.
Così, nonostante il nome del prossimo presidente della Consob rimane un grande punto di domanda, le operazioni sul mercato italiano non si fermano, e anzi, sembrano essere partite con l'acceleratore. Il risiko bancario è tornato nel vivo, sono state avviate operazioni straordinarie, offerte pubbliche (poche) e delisting (molti), ma anche riassetti azionari e nuove aggregazioni che hanno riportato al centro il ruolo dell'Autorità di Borsa, chiamata proprio a controllare la correttezza delle informazioni diffuse sul mercato, la trasparenza delle operazioni e la parità di trattamento degli investitori.
Nei prossimi mesi gli occhi saranno tutti puntati sulla politica che deciderà chi guiderà definitivamente la Consob. Intanto, però, i mercati continuano a muoversi e l'Autorità continua a vigilare.
E oggi, a raccontarlo, sarà una donna arrivata sul palco non grazie a un'eccezione o a un gesto simbolico, ma perché il funzionamento dell'istituzione l'ha portata proprio lì, a riprova che, ancora una volta, i soffitti di cristallo possono rompersi.