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Politica economica

Fiducia nei mercati: l’Italia in controtendenza. È l’unico Paese in cui calano i tassi

I dati del rendimento decennale premiano la stabilità e la credibilità della politica economica di governo

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Mentre le principali economie mondiali e gli storici partner europei del nostro Paese fanno i conti con una crescita generalizzata dei tassi di interesse sui titoli pubblici, l’Italia va controtendenza per stabilità e continuità virtuosa, registrando un risultato unico nel panorama internazionale.

Un ennesimo successo economico da parte dell’esecutivo di Giorgia Meloni, come si evince dai dati elaborati dalla Fondazione Edison su dati World Government Bonds. I risultati proposti, infatti, ribaltano la narrazione pessimista di chi dipinge un’Italia isolata e in difficoltà: tra il 31 dicembre 2022 e il 3 novembre 2026, infatti, l’Italia è l’unico Paese tra i 12 grandi Stati messi a confronto ad aver registrato un calo dei tassi di interesse sui titoli pubblici decennali. E in un momento in cui le pressioni sui mercati finanziari globali hanno spinto verso l’alto il costo del debito quasi ovunque, il rendimento dei Btp decennali è sceso dal 4,7% al 4,5%, con una riduzione di 0,2%, ossia pari a -20 punti base.

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Questo primato italiano assume contorni ancora più ottimistici se confrontato con la situazione degli altri Stati, dove la tendenza è nettamente opposta. La Germania vede i tassi salire dal 2,6% al 3,3%. La Francia subisce un aumento ancor più preoccupante, passando dal 3,1% al 4,9%. Il Regno Unito sale al 5,2%, mentre gli Stati Uniti al 5,0% e l’Australia al 5,1% vedono crescere notevolmente il costo del denaro. Altri Paesi come Norvegia e Belgio arrivano al 4,4%. La capacità del nostro Paese di andare in controtendenza dimostra la solidità della gestione economica attuale e la ritrovata fiducia dei mercati finanziari nella stabilità del sistema Italia.

Questo risultato non è frutto del caso, ma il riconoscimento della credibilità e della serietà impostate nella gestione dei conti pubblici. Allontanare la nomea dell’instabilità e puntare su una politica economica orientata al rigore e al sostegno reale del tessuto produttivo produce frutti tangibili. E così, mentre l’opposizione continua a ipotizzare catastrofi economiche e a invocare tempeste finanziarie, i numeri reali dei mercati bocciano gli allarmismi: l’Italia ha dimostrato ancora una volta di essere un’economia solida, capace di difendere i propri titoli di Stato e di guadagnare autorevolezza internazionale.

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