“L’avvento dell’intelligenza artificiale non deve trasformarsi in un incubo per i lavoratri, né tantomeno in un facile alibi per le multinazionali che vogliono fare cassa tagliando gli organici. La transizione digitale va governata rimettendo al centro l’uomo, la cultura del lavoro e il suo valore sociale”. Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, su IAnews24 commentando la notizia dei 5mila esuberi annunciati da Barclays nell’ambito di un piano di riorganizzazione legato all’intelligenza artificiale e all’aumento della redditività.
“Se da un lato è fisiologico che alcune mansioni ripetitive vengano assorbite dall’automazione - chiosa Capone - dall’altro le nuove tecnologie devono rappresentare un volano di sviluppo e uno spunto concreto per la nascita di nuove figure professionali. Per vincere questa sfida, la ricetta è una sola: intervenire con le politiche attive investendo massicciamente nella formazione continua e nella riqualificazione della forza lavoro. Nessuno deve rimanere indietro, le imprese e le istituzioni hanno il dovere di accompagnare i lavoratori in questo cambiamento epocale, fornendo loro gli strumenti per gestire e governare le macchine, non per esserne sostituiti”, conclude.
