Dal palco del World Manufacturing Forum a Palazzo Mezzanotte, in Piazza Affari, Confindustria ha alzato ieri la voce sul futuro della manifattura italiana ed europea, mettendo al centro la competitività industriale e la difesa dei territori. A rimarcare l’urgenza di un cambio di passo è stato il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, che ha tracciato la rotta per un piano industriale incentrato sulla produzione e sulla creazione di un mercato unico dell’energia, ammonendo Bruxelles a mettere da parte l’ideologia. «Su alcune questioni chiave, non ci può essere spazio per l’ideologia - ha spiegato Orsini - e la politica non deve essere giocata a spese delle imprese e dei cittadini. In Europa e in Italia, l’unica cosa di cui abbiamo bisogno è un piano industriale a lungo termine». Un’azione decisiva, resa necessaria dal rischio concreto di «deindustrializzare l’Europa».
Sul fronte interno, Orsini ha ribadito che «noi abbiamo bisogno che tutto il Paese corra alla stessa velocità, abbiamo bisogno che la Zes Unica venga rifinanziata» e che «il vero tema è che l’Italia è forte se tutta l’Italia è forte». Unità invocata anche in Europa, richiamando le parole dei giorni scorsi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sul fatto che nessuno Stato può farcela da solo. Una linea condivisa a livello internazionale anche con le associazioni estere: «Siamo stati lieti - ha aggiunto Orsini - di vedere tutte le associazioni tedesche unirsi nell’invitare il cancelliere Merz a non tagliare il bilancio europeo, perché se vuoi aumentare la competitività, non puoi prendere 400 miliardi di euro dal bilancio, come è stato proposto».
Sulla stessa lunghezza d’onda si è inserito anche Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia, che ha criticato le derive centralistiche dell’Unione sui fondi di coesione, definendoli un cambiamento che porterà «dei ritardi molto più burocratici».
Oggi all’evento sarà presente anche Guido Guidesi, Assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, per raccontare il panorama imprenditoriale lombardo.
