A poco più di un anno dalla sua elezione, Papa Leone XIV comincia a imprimere anche alla macchina economica della Santa Sede un segnale, per quanto ancora molto misurato, di discontinuità. Il Pontefice ha rinnovato il Consiglio per l’Economia, l’organismo istituito da Francesco nel 2014 con il compito di indirizzare e vigilare sulla gestione economica della Curia. Una scelta che punta a rafforzare il peso delle competenze professionali e internazionali.
A un mese dalla designazione del nuovo direttore generale dello Ior, Giovanni Boscia, le nomine al Consiglio per l’Economia rappresentano infatti il secondo intervento di rilievo di Leone XIV sul fronte economico-finanziario. Tra gli elementi nuovi risalta l’ingresso di due donne entrambe under 40. La principessa Gisela del Liechtenstein, nata nel 1990, laureata in ingegneria ambientale all’Eth di Zurigo, è amministratrice delegata di Industrie und Finanzkontor Etablissement. Elena Wettstein Principato, nata a Roma nel 1987 e laureata in Economia a Roma Tre, è invece responsabile vendite Europe International di Ubs Group.
Non mancano, però, le gerarchie della Chiesa. Tra i nuovi membri figurano quattro cardinali: il polacco Grzegorz Ry, arcivescovo di Cracovia, il serbo Ladislav Nemet, arcivescovo di Belgrado, il francese Jean-Paul Vesco, arcivescovo di Algeri, e soprattutto Roberto Repole, arcivescovo di Torino. Per Repole sè una nuova tappa di una rapida crescita personale: nominato da Francesco alla guida della diocesi piemontese nel 2022, è stato creato cardinale nel dicembre 2024.
Il nuovo Consiglio mantiene comunque un forte elemento di continuità. Il cardinale di Monaco Reinhard Marx viene confermato coordinatore, mentre resta vicecoordinatrice Charlotte Kreuter-Kirchhof. Confermati anche i cardinali Odilo Pedro Scherer, Gérald Cyprien Lacroix e Joseph William Tobin, insieme a Leslie Jane Ferrar, il Ceo di Revo (ed ex Cattolica) Alberto Minali e al segretario monsignor Brian Edwin Ferme.
Accanto ai due nuovi ingressi femminili arrivano altri profili di peso. Denis Duverne, con una lunga carriera ai vertici del settore assicurativo e finanziario, porta l’esperienza maturata in Axa e nella Fondation pour la Recherche Médicale. Paolo Nusiner, bergamasco, economista e dal 2015 direttore generale della Direzione per gli Affari Generali del Dicastero per la Comunicazione, aggiunge invece una conoscenza diretta della macchina vaticana.
