Donald Trump e Stati Uniti sempre meno popolari tra le opinioni pubbliche mondiali. A certificare il crollo dei consensi internazionali, con pochissime eccezioni, per il tycoon e per il Paese da lui guidato è un’indagine condotta in 36 nazioni dal Pew Research Center. Dai sondaggi effettuati tra l’8 febbraio e il 13 maggio di quest’anno, emerge come la fiducia nei confronti di Washington e del suo commander in chief stia evaporando a livelli preoccupanti riportando l’immagine degli States ai tempi della guerra in Iraq del 2003 se non, addirittura, a quella in Vietnam a cavallo tra anni Sessanta e Settanta.
Ma vediamo i numeri. Stando all’indagine condotta dal prestigioso centro studi, in media, solo il 23% degli intervistati nei Paesi oggetto dello studio ha fiducia nella gestione degli affari mondiali da parte di Trump. Solo in cinque delle nazioni prese in considerazione dall’indagine (Filippine, Israele, Nigeria, Kenya e Ghana) la fiducia in The Donald supera il 50% mentre non supera il 10% in Turchia (6%) e Cisgiordania/Gerusalemme Est (4%). La fiducia nel tycoon si attesta al 21% in Spagna, al 17% in Italia, al 16% in Germania e al 15% in Francia. I giudizi peggiori riguardano il modo in cui la Casa Bianca ha affrontato dossier come i dazi, la Groenlandia e le guerre a Gaza, in Ucraina e in Iran.
Il Pew Research Center sottolinea che, dall’anno scorso, la fiducia in Trump è diminuita in 16 su 24 nazioni per le quali sono disponibili dati su tale andamento e non c’è nessun Paese tra quelli esaminati in cui l’atteggiamento nei confronti del miliardario sia migliorato. Sebbene in 18 su 27 Paesi in cui è stata misurata l’ideologia politica, in generale, i simpatizzanti di destra siano più propensi ad esprimersi a favore del tycoon, tra i sostenitori di alcuni di questi partiti in Europa, l’apprezzamento per Trump è peggiorato rispetto al 2025.
Come è ben facile immaginare, se le quotazioni del presidente Usa sono in forte ribasso, quelle per gli Stati Uniti non se la passano meglio. Il 57% degli intervistati ha un’opinione sfavorevole dell’America, rispetto al 37% che ha un’opinione positiva mentre il 47% ritiene che gli Usa siano un partner affidabile contro il 50% che li considera inaffidabili. E ancora. Appena il 32% ritiene che Washington tenga conto degli interessi degli altri Paesi, contro il 66% che si esprime in senso contrario.
La fiducia negli Stati Uniti come partner affidabile è calata drasticamente da quanto certificato dal Pew Research Center nel 2022, l’ultimo anno in cui è stata posta questa domanda. Per fare qualche esempio, tre anni fa in Germania la fiducia nei confronti di Washington era all’83% mentre oggi è al 39%. In Italia nel 2022 era al 73% e oggi al 34%. A ciò va aggiunta la percentuale di chi sostiene che gli Stati Uniti contribuiscono alla pace e alla stabilità nel mondo (in media, solo il 35% dei consultati).
Infine, in forte calo rispetto ai dati precedenti è anche la percentuale di chi ritiene che il governo americano rispetti la libertà personale dei suoi cittadini: in media, solo il 39% delle persone consultate nei 36 Paesi oggetto dell’indagine.