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Chi è Andy Burnham, il “Re del Nord” che può detronizzare Starmer ed entrare a Downing Street

La vittoria nel collegio di Makerfield non è soltanto il successo di un candidato alle elezioni suppletive britanniche. È il ritorno sulla scena nazionale di uno dei politici più popolari del Regno Unito

Chi è Andy Burnham, il “Re del Nord” che può detronizzare Starmer ed entrare a Downing Street
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La vittoria di Andy Burnham costituisce l’inizio di una sfida aperta alla leadership di Keir Starmer. Con oltre il 54% dei voti, il sindaco della Grande Manchester è rientrato a Westminster dopo nove anni di assenza, rafforzando le voci che lo vedono come il possibile successore dell’attuale premier laburista.

Burnham ha vinto le elezioni a Makerfield, nel nord-ovest dell'Inghilterra, con il 54,8% dei voti, superando il candidato del partito populista Reform UK di Nigel Farage, fermo al 34,5%. Starmer, che ha dichiarato di voler continuare la sua battaglia, si è subito congratulato con Burnham, affermando su X: "Gli elettori hanno scelto la campagna laburista all'insegna della speranza e dell'ottimismo, anziché quella basata sulla divisione e sull'odio".

Dall’ala sinistra del Labour al laboratorio Manchester

Burnham è una figura storica del Partito Laburista. Nato a Liverpool nel 1970, è stato deputato per oltre quindici anni e ministro della Salute durante il governo di Gordon Brown. Ha tentato due volte la conquista della leadership laburista, nel 2010 e nel 2015, senza successo.

Dopo la sconfitta contro Jeremy Corbyn, molti osservatori ritenevano conclusa la sua carriera politica nazionale. Burnham scelse invece di candidarsi alla guida della Grande Manchester, inaugurando una nuova fase della propria traiettoria politica.

Da sindaco ha costruito una reputazione di amministratore pragmatico. Ha promosso il ritorno sotto controllo pubblico del sistema degli autobus, l’integrazione dei trasporti regionali attraverso la Bee Network e una maggiore autonomia decisionale per le grandi città inglesi. Durante la pandemia si è distinto per i duri scontri con il governo centrale, diventando il volto delle rivendicazioni del Nord dell’Inghilterra e guadagnandosi il soprannome di “King of the North”.

Il progetto politico del “Manchesterism”

Negli ultimi anni Burnham ha cercato di trasformare l’esperienza amministrativa di Manchester in una proposta politica nazionale. I commentatori britannici hanno iniziato a definire questo approccio “Manchesterism”, un modello che punta a redistribuire poteri e risorse da Londra verso le amministrazioni locali.

L’idea di fondo è che il Regno Unito soffra di una concentrazione eccessiva del potere politico ed economico nella capitale. Per Burnham, le città-regione dovrebbero poter gestire direttamente settori come trasporti, edilizia, formazione professionale, sviluppo economico e infrastrutture.

Sul piano ideologico si colloca in una posizione intermedia tra la sinistra tradizionale e il centrismo di governo. Difende il rafforzamento dei servizi pubblici, ma evita le proposte più radicali che hanno caratterizzato parte della sinistra laburista negli ultimi anni. Il suo messaggio combina attenzione alle disuguaglianze territoriali, sviluppo economico e pragmatismo amministrativo.

L’uomo che può mettere in difficoltà Starmer

La vittoria di Makerfield ha immediatamente riacceso il dibattito sulla successione a Starmer. Pur evitando per ora qualsiasi sfida diretta, Burnham torna alla Camera dei Comuni in una fase complessa per il governo laburista, alle prese con un calo di consenso e crescenti tensioni interne. Secondo le regole del partito, il 20% dei membri del gruppo parlamentare, ovvero 81 deputati, deve annunciare il proprio sostegno a un singolo candidato per avviare una sfida alla leadership.

A differenza di molti possibili rivali, può contare su tre elementi raramente presenti nella politica britannica contemporanea: esperienza di governo, forte popolarità personale e risultati amministrativi concreti. Per questo motivo il suo ritorno a Westminster viene letto non come una semplice vittoria locale, ma come l’inizio di una possibile corsa verso Downing Street.

Se Starmer è stato l’uomo che ha riportato il Labour al governo, Burnham ambisce a rappresentare la fase successiva: quella di una ridefinizione del

rapporto tra Londra e le periferie del Paese. Ed è proprio questa capacità di parlare all’Inghilterra delle città post-industriali che oggi rende il sindaco di Manchester uno dei politici più osservati d’Europa.

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