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Politica estera

E Trump bandisce tre testate dalla Casa Bianca

Con effetto immediato Cnn, Ms Now e Politico. L’accusa? “Raccontano finzioni e bugie”

Donald Trump apre una nuova fase della sua «guerra» contro i media: non più soltanto attacchi e accuse di fake news, ma la decisione di chiudere le porte della Casa Bianca ad alcune testate. Il presidente ha bandito con effetto immediato Cnn, Politico e Ms Now, accusandole di raccontare «finzioni e bugie» sulla sua amministrazione, ma minaccia di allargare il divieto ad altre testate. «Gli organi di informazione non dovrebbero poter scrivere o riferire costantemente invenzioni e bugie quando trattano del presidente, dell’amministrazione o degli Stati Uniti d’America. Seguiranno altri organi di informazione che diffondono fake news», avverte il tycoon in un messaggio su Truth. Il comandante in capo ha più volte attaccato giornalisti o testate la cui copertura mediatica non era di suo gradimento, sia in sede giudiziaria che sui social, oppure verbalmente durante gli incontri con i media. Da quando è tornato alla Casa Bianca, Trump ha inoltre intrapreso azioni legali contro diverse grandi organizzazioni dell’informazione e ha chiesto in più occasioni di intervenire contro programmi e trasmissioni che considera ostili. Il precedente più significativo è quello dell’Associated Press, pilastro del giornalismo statunitense, i cui giornalisti sono stati esclusi nel 2025 dallo Studio Ovale, dall’Air Force One e da altri eventi dopo che l’agenzia si è rifiutata di adottare la denominazione «Golfo d’America» al posto di «Golfo del Messico». L’Ap ha fatto causa e il contenzioso è ancora aperto. Anche l’ultimo provvedimento potrebbe dar luogo a un’azione legale: il nodo è quello del Primo Emendamento, che tutela la libertà di stampa, ma anche delle regole che disciplinano l’accesso dei giornalisti alla Casa Bianca.

Per ora non è chiaro quali saranno le conseguenze pratiche del divieto annunciato da Trump. Cnn, Ms Now e Politico non hanno immediatamente commentato, così come il National Press Club. Il clamoroso annuncio di ieri giunge comunque in un momento di difficoltà politica per Trump. Il presidente è sempre più impopolare a causa dell’alto costo della vita e dell’impennata dei prezzi del carburante. I cittadini criticano anche la sua decisione di scatenare un conflitto contro l’Iran, dall’esito più incerto che mai. E secondo gli ultimi sondaggi, il partito repubblicano rischia di perdere il controllo di una, o addirittura di entrambe le camere del Congresso dopo le elezioni di metà mandato del 3 novembre.

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