La Germania guarda col fiato sospeso alla Sassonia-Anhalt, dove le urne sono chiuse da pochi minuti. Il dato più significativo arrivato nel corso della giornata è quello dell’affluenza: alle 14 aveva votato il 54,4% degli aventi diritto, contro il 27,1% registrato alla stessa ora nel 2021.
Con la chiusura dei seggi nello stato tedesco, gli exit poll indicano che l’AfD volerebbe al 44,5% dei voti, mentre il partito di centro-destra CDU si fermerebbe al 18,5%. Con i Verdi al 9%, però, non avrà i seggi necessari ad essere maggioranza da solo.
A dominare l’attesa era stato fin da subito il partito di estrema destra, accreditato dagli ultimi sondaggi di oltre il 40% dei consensi, con la Cdu del cancelliere Friedrich Merz ferma intorno al 23%. Il partito guidato nel Land da Ulrich Siegmund punta alla maggioranza assoluta, che gli consentirebbe di superare il cordone sanitario attraverso cui i principali partiti tedeschi escludono alleanze di governo con l’AfD.
La partita, tuttavia, non riguarda soltanto la Sassonia-Anhalt. Un eventuale successo dell’AfD avrebbe un peso nazionale e rappresenterebbe un nuovo problema per Merz, già alle prese con la crescita del partito di destra nei sondaggi federali. Se l’AfD non raggiungesse la maggioranza assoluta, la formazione di un governo diventerebbe invece estremamente complessa: Siegmund ha escluso accordi con altri partiti, mentre Cdu e le altre forze tradizionali continuano a respingere una collaborazione con l’AfD.
In vista delle prime proiezioni, gli istituti di sondaggio sono sottoposti a un esame particolarmente attento in Sassonia-Anhalt. Cinque anni fa, i sondaggi pre-elettorali si discostarono significativamente dal risultato finale: l’Unione Cristiano Democratica ottenne un risultato di gran lunga superiore alle aspettative, mentre AfD registrò un risultato decisamente inferiore.
