Non bastava la doppia spedizione a Gaza. Ora la flotilla punta all’Albania. Proprio ieri gli attivisti, conosciuti per avere tentato di forzare il blocco israeliano sulla Striscia, sono salpati da Brindisi alla volta di Sazan, l’isola di fronte a Valona.
Il motivo? Salvare i fenicotteri. Ma anche quella che sembra una sorta di vacanza militare deve avere una giustificazione. Infatti, l’equipaggio della flotilla ha voluto portare rinforzi alla cosiddetta «Rivoluzione dei Fenicotteri», una mobilitazione esplosa in Albania contro i grandi progetti turistici. La rivolta è nata alla fine di maggio per «proteggere» un’area del parco nazionale marino Karaburun-Saseno. Così, si è creato un nuovo fronte per la battaglia dei pro pal. Nel mirino ci è finito il genero del presidente Usa Donald Trump, Jared Kushner.
Infatti, tutto è sorto da un progetto dal valore di 1,4 miliardi di dollari che coinvolge Affinity Partners, il fondo creato proprio da Kushner, per trasformare Sazan in un paradiso del turismo di élite. Agli attivisti poco importa che tutto il governo di Edi Rama abbia considerato l’iniziativa un’opportunità per il Paese, visto che in ballo ci sono 45 ettari e si creerebbero un migliaio di posti di lavoro. Hotel, ville e strutture ricettive non sono aspetti graditi agli attivisti che continuano, imperterriti, a parlare di «espansione neocoloniale» del Mediterraneo. Insomma, i flotillani so- /r no riusciti a trasformare anche un progetto immobiliare in una questione geopolitica.
Tre barche a vela con a bordo trenta persone e gli altri venti via traghetto.
Ecco la spedizione che ha preso il via dopo a una conferenza stampa organizzata per presentare la nuova rotta pro pal. Quella albanese, secondo gli attivisti, «è una dinamica molto simile a Gaza». Anche la partenza da Brindisi viene caricata di significati politici. Il riferimento è alla Vlora, la nave che nell’agosto 1991 portò sulle coste pugliesi migliaia di albanesi in fuga dal regime comunista. Trentacinque anni dopo, i discendenti dei superstiti vogliono tornare in Albania, evidentemente, a bordo delle imbarcazioni della flotilla. Una pagina drammatica della storia dell’immigrazione italiana diventa così il prologo della nuova missione.
Il risultato è un curioso cortocircuito politico. La flotilla nata per sfidare Israele sulla rotta di Gaza ora si schiera contro un resort di lusso sull’Adriatico.
