I no vax sono liberi di pensarla come vogliono. Ma quando è il presidente degli Stati Uniti in persona a diffondere teorie anti scientifiche, allora è un po’ più grave.
Eppure il Trump show di mezza estate ha fatto saltare sulla sedia i virologi di tutto il pianeta. Ha firmato un ordine esecutivo che riduce le vaccinazioni raccomandate ai bambini americani e rilancia l’infondato legame vaccini-autismo. Di fatto Donald Trump ha tirato fuori dal cassetto la teoria che è costata la dignità e la carriera a Andrew Wakefield: il medico britannico nel 1998 aveva alterato i risultati di una ricerca scientifica, pagato appositamente per andare contro ad alcune case farmaceutiche produttrici di vaccini. Una frode che speravamo di dimenticare ma che il tycoon ripropone nella sua politica sanitaria, imboccato dal segretario alla Salute Robert F. Kennedy.
«In passato i bambini ricevevano solo una minima parte dei vaccini richiesti oggi - ha spiegato Trump -. Le persone erano molto più sane e, ovviamente, non si registravano gli alti tassi di autismo che si osservano ora». Non era mai successo prima che un presidente statunitense intervenisse sulle linee guida dei vaccini infantili, anche se l’ordine di Trump non ha valore di obbligo, perché le decisioni sui vaccini sono stabilite dai singoli stati e non dal governo federale. Un tentativo di allargare la platea di consensi in vista del midterms del 3 novembre?
Kennedy sostiene che i vaccini che contengono sali di alluminio sarebbero neurotossici e collegati anche ad asma, malattie autoimmuni e allergie alimentari. Ma uno studio condotto in Danimarca su più di un milione di bambini smentisce ogni ipotesi di correlazione tra composizione dei vaccini e autismo: i bambini peraltro sono esposti maggiormente all’alluminio nella loro vita quotidiana rispetto a quello che ricevono dai vaccini. L’unico dato scientifico è che l’autismo si manifesta proprio negli anni delle prime vaccinazioni. E se le diagnosi sono aumentate non è certo per i vaccini ma perchè le capacità di formulare diagnosi precoci sono notevolmente aumentate.
«Trump perderà anche la guerra con i virus» diagnostica Matteo Bassetti, infettivologo al San Martino di Genova. «Questo è puro stile no vax e nelle parole di Trump non c’è nessuna base scientifica» sostiene anche Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene all’università del Salento.
