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Politica estera

La signora Mamdani va in Siria e Libano. Ma con la scorta pagata dai cittadini

Polemica sul viaggio della Duwaji per visitare i parenti City Hall: “Sarà protetta da agenti dell’Nypd”. Che però smentisce

Rama Duwaji e Zohran Mamdani
epa13048118 New York Mayor Zohran Mamdani (R) and New York First Lady Rama Duwaji clap during 2026 Knicks Championship City Hall celebration ceremony in New York, New York, USA, 18 June 2026. EPA/OLGA FEDOROVA

Un viaggio privato in Medio Oriente della first lady di New York si trasforma in un caso politico e soprattutto in un problema di opportunità. Accade che Rama Duwaji, moglie del sindaco Zohran Mamdani, abbia programmato a partire dal prossimo 20 settembre un viaggio in Siria e Libano per visitare alcuni familiari. Ma sulla possibilità che ad accompagnarla siano agenti della scorta della polizia di New York pagati con le tasse dei cittadini è scoppiato un braccio di ferro tra il municipio e la stessa Nypd.

La notizia è stata anticipata dal New York Post, secondo cui Duwaji, 29 anni, artista siriano-americana, avrebbe chiesto di essere accompagnata dalla scorta dopo aver effettuato un precedente viaggio all’estero senza protezione. City Hall ha inizialmente confermato: «Su forte raccomandazione della polizia di New York, la scorta della First Lady la accompagnerà durante il suo viaggio per visitare la famiglia in Siria e Libano», ha dichiarato la portavoce del sindaco Dora Pekec.

Poche ore dopo, tuttavia, è arrivata una secca smentita della Nypd. La polizia ha fatto sapere al Post di non avere approvato l’invio di agenti e di non dispiegare personale nei Paesi classificati al livello 4 per trasferte discrezionali e non legate ad attività investigative. Siria e Libano sono entrambi al massimo livello di allerta secondo il Dipartimento di Stato americano per i rischi legati a terrorismo, disordini, rapimenti, criminalità e conflitti armati. L’ambasciata statunitense a Damasco è chiusa dal 2012 e gli Stati Uniti avvertono di non poter garantire ai propri cittadini normali servizi consolari o assistenza di emergenza. Anche in Libano nel febbraio scorso Washington aveva ordinato l’evacuazione del personale governativo non essenziale e dei suoi familiari.

Duwaji ha forti legami familiari con la Siria: è nata negli Stati Uniti da genitori di Damasco e sul proprio sito professionale si presenta come illustratrice siriana. Le sue posizioni fortemente critiche nei confronti di Israele e il suo sostegno alla causa palestinese hanno contribuito ad alimentare negli Stati Uniti le polemiche intorno alla trasferta. Tra i critici c’è Dov Hikind, fondatore di Americans Against Antisemitism ed ex deputato dello Stato di New York, secondo il quale mandare poliziotti americani in Siria e Libano per proteggere Duwaji significherebbe esporli inutilmente a rischi elevati. Anche l’ex commissario della Nypd Bill Bratton ha definito problematica l’ipotesi, sottolineando le difficoltà operative e la necessità di un coordinamento con le autorità federali.

Il nodo è anche economico: chi deve sostenere i costi della sicurezza quando un componente della famiglia del sindaco viaggia all’estero per ragioni private? A New York la questione ha già prodotto controversie. L’ex sindaco Bill de Blasio è stato condannato a pagare una sanzione da 475mila dollari per l’impiego di fondi pubblici destinati alle spese della propria scorta durante trasferte effettuate nel 2019 nell’ambito della campagna per le presidenziali.

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