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Politica estera

I “rossobruni” decisivi e quell’asse dai migranti alla guerra

Estrema sinistra al 5,3% pronta a cooperare. Temi ed elettori sono “trasversali”

In Germania la sinistra ora è conservatrice

Per gran parte della serata tedesca, le proiezioni non riuscivano a dire con certezza se sarebbe entrata o meno nel parlamento della Sassonia-Anhalt. Alla fine sono bastati 3 punti decimali oltre la soglia di sbarramento: con il 5,3% dei consensi, l’estrema sinistra populista di BSW conquista 5 seggi. Possono sembrare pochi, ma con Alternative für Deutschland (AfD) a soli 3 seggi dalla maggioranza assoluta (ne ha ottenuti 39) diventano inestimabili per il possibile insediamento del primo governo di ultra destra in un land tedesco dal 1945.

«È tempo di un nuovo inizio politico» è stata la prima reazione della fondatrice di BSW Sahra Wagenknecht all’annuncio dei risultati che auspica possano dare impulso al partito anche nelle imminenti elezioni statali in Meclemburgo-Pomerania Anteriore e a Berlino. Ma ora la priorità è dare un governo alla Sassonia-Anhalt e Wagenknecht potrebbe tendere una mano all’ultradestra. Fin dalle prime ore post voto ha dichiarato che «la politica di tenere l’AfD fuori dal governo è fallita. Cercare semplicemente di formare un’altra coalizione per escludere l’AfD sarebbe un affronto agli elettori».

Una precisazione: BSW ha aperto non ad una coalizione di governo, ma ad una cooperazione su singoli temi. Ma è possibile una convergenza tra due partiti alle estremità opposte dello spettro politico? BSW è un partito eterodosso: economicamente avanza proposte di sinistra come pensioni più alte e un salario minimo, ma per il resto è conservatore. Lo è sulle politiche ambientali e soprattutto su quelle di accoglienza dove il suo sostegno ad una linea dura con i migranti è molto in sintonia con AfD. Ma il vero terreno comune è la politica estera: entrambi i partiti sono infatti contrari al sostegno di Berlino alla difesa dell’Ucraina e si oppongono alle sanzioni contro Mosca. Basti pensare che nel 2024, durante un intervento al Bundestag del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, i due partiti abbandonarono l’aula «per solidarietà con tutti quegli ucraini che vogliono un cessate il fuoco immediato e una soluzione negoziata».

Il partito rossobruno (come è noto BSW) potrebbe favorire l’elezione a ministro-presidente del land del candidato di AfD Ulrich Siegmund astenendosi al terzo turno di votazione per la carica quando è sufficiente una maggioranza semplice. A suggerire la via è stato il candidato di BSW Thomas Schulze. A frenare è però il vincitore della serata, Siegmund. «Un’astensione per me non rappresenta una maggioranza stabile» ha dichiarato.

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