Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 10:30
In evidenzaAggiornato alle ore 10:30
Politica estera

Il pericolo del consenso antisemita

Sia l’AfD che i partiti verde e di sinistra rifiutano l’aggettivo “antisemita” e di nascosto frugano nel bacino più pescoso dei precordi tedeschi: l’odio per gli ebrei

Odio fuori controllo e "clima jihadista". L’Europa non è più un posto per ebrei: 6 su 10 hanno paura. La fuga da Londra

Il partito di destra che ieri ha stravinto le elezioni in Sassonia invece di pensiero sembra suscitare nell’opinione europea solo scandalo. Ma l’AfD non è una strana creatura della storia, dopo tutti gli errori di Merkel sull’immigrazione, la disoccupazione, la paura della guerra. È invece tutta la Germania che dà da pensare: 80 anni fa ha compiuto il maggiore crimine della storia con l’assassinio perverso e sistematico di sei milioni di ebrei innocenti, ma sia l’AfD che i partiti verde e di sinistra rifiutano l’aggettivo «antisemita» e di nascosto frugano nel bacino più pescoso dei precordi tedeschi: l’odio per gli ebrei. Un così grande Paese, che ce l’ha messa tutta per affrontare il passato, perde l’equilibrio di fronte alla possibilità di catturare il consenso antisemita. La sinistra è esplicita: si serve dell’odio per Israele rendendolo con le bugie colonizzatore e genocida, sostenuta dagli islamisti locali. A destra l’inconfessata possibilità ha un carattere vecchia maniera: la memoria della Shoah si sfrangia, si afferma che non è un problema fondamentale nella gloriosa tradizione germanica. Questa è una ferita morale. Il rischio di antisemitismo dovrebbe creare una crisi di coscienza nazionale, e invece gli episodi antisemiti sono passati da 4886 nel 2023 a 8725 nel 2025, il 68% degli ebrei si sente meno sicura di prima del 7 ottobre. La leadership della destra non attacca Israele: afferma che combatte per difendersi, ma quando definisce minore la storia del secolo scorso sa che tocca la corda che può trasformarsi in odio. Dall’altra parte, l’antisionismo radicale è esplicito: criminalizza gli ebrei, il propalestinismo lo rende cieco di fronte al terrorismo. La Germania sembra aver alzato le spalle e detto: alla fine, se tutti sono antisemiti nel mondo, posso allentare la presa. Ma se dimenticherà la sua responsabilità, questo sarà un terribile segnale e non solo per gli ebrei.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.