La gestione di Pedro Sanchez sta spostando le preferenze politiche degli spagnoli verso la destra e tutto questo ben prima che Ceuta venisse invasa il 30 luglio dagli 80mila migranti che hanno sfondato il confine dal Marocco. Un evento che, inevitabilmente, ha contribuito all’ulteriore perdita di consenso per il governo socialista. I dati dell’ultimo sondaggio condotto da Sigma Dos per El Mundo l, condotto prima dell’assalto, mostrano come l’attuale coalizione di governo versi in una fase di forte affanno, indebolita da una prolungata frammentazione interna, dalle difficoltà nell’approvazione delle riforme economiche e dai recenti casi giudiziari che hanno coinvolto figure della dirigenza socialista.
In questa prospettiva, l’alleanza tra il Partito Popolare (PP) e Vox si attesta come la principale risposta politica richiesta dal Paese, garantendo numeri ben superiori alla soglia della maggioranza assoluta. La capacità del centrodestra di interpretare le priorità dei cittadini, dal tema di sicurezza nazionale, tutela dei confini e rilancio economico, trova riscontro in una presenza capillare sul territorio, con una netta prevalenza nella maggior parte delle province. Se i cittadini spagnoli venissero chiamati oggi alle urne, l’alleanza tra il Partito Popolare e i nazionalisti di Vox non si limiterebbe a raggiungere la maggioranza assoluta di 176 seggi, ma conquisterebbe una vera e propria super maggioranza, stimata tra i 196 e i 204 deputati. Un margine di vantaggio sul blocco progressista che continua a crescere, spinto anche dalla gestione della recente crisi migratoria e diplomatica a Ceuta. Il dato più significativo riguarda la penetrazione sul territorio: la coalizione tra PP e Vox risulta vincente in 38 delle 50 province spagnole, arrivando a controllare il 76% del territorio nazionale e segnando un balzo rispetto al 56% del 2023. La tenuta della maggioranza che sostenne Sánchez tre anni fa resta salda ormai solo nelle roccaforti nazionaliste di Catalogna, Paesi Baschi e Navarra. Il premier avrebbe oggi la certezza di guidare il primo partito in sole due province, Barcellona e Navarra, cedendo il passo in feudi storici come Siviglia, Tarragona e Lleida.
In questo scenario, la performance di Vox si conferma determinante. La formazione guidata da Santiago Abascal si attesta come terza forza nazionale al 17,3% dei consensi, contendendo il secondo posto ai socialisti in 19 province e registrando già il sorpasso in altre due. La reazione e la linea di fermezza mostrate dal Partito Popolare di fronte all’emergenza sui confini nordafricani sembrano aver fornito un ulteriore slancio all’opposizione, che si propone come l’unica alternativa moderata, solida e credibile di governo. L’assalto di Ceuta potrebbe aver dato il colpo di grazia definitivo al governo di Sanchez, non solo per le sue conseguenze ma anche e soprattutto per il modo in cui il premier ha gestito l’emergenza, andando in vacanza con la famiglia mentre i suoi cittadini dell’exclave combattevano contro le razzie, i saccheggi e le violenze.
