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Politica estera

La Costituzione lo vieta. L’escamotage? Speaker poi dimissioni del ticket

Terzo mandato vietato dal 22° emendamento, anche da vice (dal 12°). L’unica opzione: fare il portavoce, candidare due familiari e subentrare

President Donald Trump attends the White House Correspondents' Association Dinner, at the Waldorf Astoria Washington DC, Friday, July 24, 2026, in Washington. (AP Photo/Rod Lamkey, Jr.)

Trump 2028. Quella che poteva sembrare fino a pochi giorni fa una boutade o uno suggestione, dopo la dichiarazione di Donald Trump alla cena dei corrispondenti, assume una dimensione diversa e ci si inizia a chiedere se sia davvero possibile una sua ricandidatura per il terzo mandato da presidente.In realtà la Costituzione è molto chiara e il Ventiduesimo Emendamento recita: «Nessuna persona sarà eletta alla carica di presidente più di due volte». L’emendamento è stato approvato dal Congresso il 21 marzo 1947 e ratificato il 27 febbraio 1951 e, da quel momento, nessun presidente ha svolto più di due mandati.Donald Trump vorrebbe però aggirare la regola ricandidandosi per un terzo mandato ma è davvero possibile? La prima strada che potrebbe percorrere è candidarsi come vicepresidente (magari in ticket con JD Vance). Se il presidente eletto si dimettesse dopo il giuramento subentrerebbe il vicepresidente ma il problema di questa strategia è il Dodicesimo Emendamento che afferma «nessuna persona costituzionalmente ineleggibile alla carica di presidente sarà eleggibile a quella di vicepresidente».Una strategia diversa potrebbe essere quella di farsi eleggere speaker della Camera e, in caso di doppia dimissione del presidente e del vicepresidente, a subentrare sarebbe lo speaker della Camera. Si tratterebbe però di uno scenario politicamente complesso e aperto a contestazioni legali.Altra ipotesi è modificare la Costituzione con un emendamento che consenta mandati non consecutivi (Trump punta sul fatto di non aver svolto i due mandati uno dietro l’altro). Si tratta di una strada sostenuta da alcuni parlamentari repubblicani come Andy Ogles, ma è difficilmente realizzabile. Per approvare una modifica costituzionale servirebbero infatti i voti di due terzi del Congresso e la ratifica di tre quarti degli Stati.C’è poi un’altra possibilità che riconduce la sua dichiarazione più nel campo del marketing che in quello di una sua candidatura a presidente per il terzo mandato ed è fare campagna elettorale per un membro della sua famiglia. Trump 2028 non sarebbe così uno slogan per se stesso, ma per lanciare uno dei suoi figli. Si tratta di un’ipotesi che non esclude le precedenti possibilità a cominciare dalla dimissione del candidato presidente.A proposito di marketing, il merchandising Trump 2028 inizia a dare i primi guadagni. Sul sito Trump Store il cappellino rosso è in vendita a 55 dollari e la t-shirt con lo slogan e la scritta «Rewrite the rules» (riscrivi le regole) è disponibile a 36 dollari. Infine è importante ricordare che le elezioni di Midterm si avvicinano sempre di più e Trump ha la necessità politica di tenere alta l’attenzione su se stesso per evitare una sconfitta elettorale che potrebbe determinare la perdita della maggioranza parlamentare per i repubblicani.

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