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Politica estera

Remigrazione e orgoglio. Tra i sostenitori dell’AfD che sognano più del 45%

A Magdeburgo i sovranisti vogliono vincere e incoronare Siegmund governatore

epa13215642 Top candidate of the far-right Alternative for Germany (AfD) party in Saxony-Anhalt Ulrich Siegmund (C) waves next to Alternative for Germany (AfD) party and parliamentary group co-chairman Tino Chrupalla (L) and Alternative for Germany (AfD) party and parliamentary group co-chairwoman Alice Weidel (R) during the final campaigning event of the Alternative for Germany party (AfD) in Magdeburg, Germany, 05 September 2026. The regional state election in Saxony-Anhalt is held on 06 September 2026. EPA/CLEMENS BILAN

Remigrazione, orgoglio nazionale, tradizione. È la ricetta per la vittoria di AfD, il partito sovranista che sente in pugno il trionfo alle elezioni legislative oggi in Sassonia-Anhalt. Da mesi, la formazione che candida a primo ministro Ulrich Siegmund è in testa nei sondaggi al 40%. Il voto odierno dovrebbe sancire il superamento di queste previsioni. Per Siegmund, l’obiettivo è «il 45%+x». AfD punta alla maggioranza assoluta così da formare un governo monocolore, rifiuta un esecutivo di minoranza. Per la prima volta dalla caduta del nazismo, l’estrema destra potrebbe tornare al potere in Germania con la vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt. Ciò che pareva impossibile fino a ieri diviene oggi reale. «Tutto è possibile» è il motto di Siegmund, determinato a «salvare» la sua terra.

Non è mera propaganda, ma la sintesi di ansie e speranze di un popolo che si sente frustrato, abbandonato dai «vecchi partiti». Incertezza, pessimismo, smarrimento, paura definiscono l’anima della Germania in crisi. Sentimenti ancora più forti in Sassonia-Anhalt, secondo Land per quota di poveri pari al 27,5%. AfD ha raccolto lo smarrimento e la rabbia del popolo, trasformandoli in mobilitazione e consenso. Tuttavia, quello per i sovranisti non è più un voto solo di protesta: chi sceglie Siegmund e il suo partito è convinto. È forte l’entusiasmo tra gli elettori di AfD, le aspettative sono al massimo: la speranza è che la vittoria in Sassonia-Anhalt segni un balzo in avanti verso il governo federale. Molto è dovuto alla personalità di Siegmund, abile a presentarsi come uomo del popolo, vicino alla gente comune che tratta alla pari all’opposto dei politici degli altri partiti, criticati come snob rinchiusi in una torre d’avorio: «quelli lassù».

Tuttavia, l’ascesa di AfD non è solo merito del carisma di Siegmund. Alla base del successo vi è un programma elettorale che convince così a fondo da sottrarre consensi agli altri partiti. In primo luogo, la remigrazione: espellere gli stranieri criminali e quanti non hanno diritto di restare. Chi si integra e lavora è più che benvenuto. Posizioni che smentiscono le paure di deportazioni di massa, diffuse dai partiti che contro AfD hanno alzato la Brandmauer, il muro anticendio per contenere l’estrema destra. Una segregazione politica che, per eterogenesi dei fini, ha favorito i sovranisti. In Sassonia-Anhalt come nel resto della Germania, AfD ha infatti potuto facilmente denunciare la sostanza antidemocratica della Brandmauer, ergendosi a unico partito autenticamente democratico. Ridotta a paria da chi spera di sconfiggerla, AfD convince in Sassonia-Anhalt anche con la proposta di classi separate per bambini disabili e di origine straniera. A quanti evocano lo spettro dell’eugenetica nazista e della discriminazione razziale, politici e militanti sovranisti replicano che si tratta di soluzioni efficienti per il bene dei bimbi. Separati dagli altri, i disabili possono essere meglio assistiti, quanti devono migliorare il tedesco possono riuscirvi più rapidamente insieme.

Alle accuse di disumanità contro chi in AfD bolla come «peso» i bambini con disabilità la base del partito risponde che è un’ovvietà, poiché l’assistenza grava sul bilancio pubblico. Questa la voce che Il Giornale ha raccolto a Magdeburgo, capoluogo della Sassonia-Anhalt, da una coppia di simpatizzanti dei sovranisti con un figlio paraplegico. Disinnesca le paure AfD e si accredita come partito del buon senso. In Sassonia-Anhalt, «realizzeremo il cambiamento politico» agognato dal popolo, dichiara a Il Giornale Hans-Thomas Tillschneider, dal 2016 deputato di AfD al parlamento del Land dove si ricandida alle elezioni di oggi. Per Tillschneider, il primo passo della svolta è la remigrazione come «aumento al massimo delle espulsioni, nel rispetto della Costituzione e della legge». Fuori «tutti quelli che possono essere espulsi e non hanno titolo a rimanere, anche i richiedenti asilo la cui domanda è priva di fondamento». Per AfD, la battaglia è poi culturale, un Kulturkampf dal motto «Pensare tedesco». Secondo Tillschneider, «ciò significa ricollegarci alla tradizione con cui il pensiero moderno ha rotto». L’esponente dei sovranisti rimarca: «Ci richiamiamo alla nostra tradizione tedesca e vogliamo portarla avanti. Siamo tradizionalisti». In questo senso, AfD è «unita a Meloni e Trump, parte del movimento globale che vuole rompere con wokismo e l’agenda arcobaleno». Basta infine, tuona Tillschneider, con la «cittadinanza globale» propagandata dalla «politica attuale». La promessa di un grande passato nel futuro traccia la via di AfD verso la vittoria.

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