Per il presidente Emmanuel Macron, l'inizio della settimana si potrebbe riassumere così: ribadire lo status di grande potenza della Francia, ponendosi come guida dei paesi occidentali al posto di Stati Uniti sempre meno interessati al Vecchio Continente.
Oggi si terrà infatti a Parigi il summit dei volenterosi, la coalizione di stati a guida anglo-francese che dovrà fornire in futuro solide garanzie di sicurezza per l'Ucraina una volta che entrerà in vigore un cessate il fuoco. Per Macron, questa è solo l'ultima di ben 15 riunioni tenute allo scopo di organizzare il sostegno militare a Kiev anche per il dopoguerra. Un supporto che per l'inquilino dell'Eliseo include il dispiegamento di una forza multinazionale per l'Ucraina. Questo è uno dei punti più delicati per il rischio che le truppe europee possano diventare bersagli per attacchi russi.
Il presidente francese cercherà comunque di sfoggiare la potenza della Francia con la grande parata militare sugli Champs-Élysées martedì 14 in occasione della festa nazionale che ricorda la presa della Bastiglia nel 1789.
L'evento che diede il via alla Rivoluzione Francese e ai trionfi successivi delle campagne di Napoleone è fortemente sentito oltralpe. Per Macron sarà però l'ultima volta alla quale presenzierà come Capo di Stato, in attesa di conoscere a maggio chi potrebbe essere il nuovo volto alla guida della Francia.