Le forze armate di Taiwan hanno iniziato un'esercitazione militare di cinque giorni in tutta l'isola. L'obiettivo delle manovre? Testare la preparazione a una risposta rapida nel caso in cui la Cina dovesse intensificare le proprie attività nello Stretto di Taiwan, o peggio, lanciare un'offensiva su larga scala. Il ministero della Difesa di Taipei ha fatto sapere che le attività hanno lo scopo di aiutare le varie unità dell'esercito a rafforzare la loro capacità di passare il più in fretta possibile dalle operazioni in tempo di pace a quelle in tempo di guerra. I filmati hanno immortalato diversi veicoli blindati dirigersi verso le posizioni difensive disegnate in preparazione al respingimento di eventuali nemici.
Le maxi esercitazioni di Taiwan
Nella città di Taoyuan, sede del più grande aeroporto internazionale dell'isola, carri armati hanno percorso strade e autostrade, mentre i veicoli blindati della 269esima Brigata di Fanteria dell'esercito hanno condotto pattuglie di prontezza al combattimento. Le autorità hanno spiegato che durante le operazioni verrà posta particolare attenzione a "simulazioni in tempo reale, con fuoco vero e sul campo". Come ha spiegato l'Associated Press, Taipei conduce regolarmente esercitazioni del genere nel chiaro ed evidente tentativo di rafforzare le proprie difese in un contesto di continua pressione militare da parte di Pechino. All'inizio di giugno, tra l'altro, Taiwan ha lanciato per la prima volta dei razzi in direzione della Cina nell'ambito di un'altra esercitazione militare.
Queste manovre, ha fatto sapere ancora il governo guidato da William Lai, rientrano nei piani di addestramento annuali volti a migliorare le operazioni congiunte tra le forze armate taiwanesi. La più importante, che si svolge ogni anno, è l'esercitazione Han Kuang prevista per agosto. Kitsch Liao, vicedirettore dell'Atlantic Council Global China Hub, ha dichiarato alla Nikkei Asia che esistono esercitazioni programmate e di non programmate e che quella in corso adesso appartiene alla prima categoria.
"A differenza dell'esercitazione sul campo Han Kuang, che presuppone che tutti siano già in posizione e che si svolgano operazioni prolungate, questa è la fase critica in cui le unità operative devono assumere le proprie posizioni di combattimento, requisire tutto l'equipaggiamento necessario e organizzare la logistica. Allo stesso tempo, devono ricevere e trasmettere comandi attraverso modalità e mezzi debitamente autenticati", ha sottolineato Liao.
Taiwan launches 5 day 'immediate combat readiness' drill
— Wang Hui (@wanghui90) June 22, 2026
Taiwan’s back-to-back combat readiness drills underscore concern over China’s escalating military pressure, driving repeated preparedness cycles as regional tensions intensify&stability erodes @ga_richardson @WarrenPlatts pic.twitter.com/ceJaLcxnrz
Tensione con la Cina
L'Esercito Popolare di Liberazione cinese ha inviato 23 velivoli verso Taiwan tra le ultime ore e la scorsa domenica. A questi erano accompagnate sette imbarcazioni della Marina militare e altre cinque navi governative.
Su Tzu Yun, ricercatore presso l'Istituto per la ricerca sulla difesa e la sicurezza nazionale di Taiwan, ha dichiarato, per esempio, che una linea difensiva nell'area di Qingpu è fondamentale per la difesa del nord di Taiwan e per impedire alle forze nemiche di avanzare nell'area metropolitana di Taipei, dove si trovano i principali centri politici ed economici.
Per la cronaca, Qingpu, che si trova al confine tra i distretti di Zhongli
e Dayuan di Taoyuan, è vicino alla stazione ferroviaria ad alta velocità di Taoyuan, alla stazione MRT dell'aeroporto di Taoyuan, all'autostrada nazionale n. 2 e alla strada provinciale 31. La Cina osserva con attenzione.