Si è spento a 71 anni dopo una breve e improvvisa malattia il senatore repubblicano Lindsey Graham, uno degli esponenti più influenti del Gop nel Congresso Usa, nonché stretto alleato del presidente. Con la sua scomparsa e l'incognita sulle condizioni di salute di Mitch McConnell i repubblicani rischiano di avere una maggioranza più risicata al Senato.
Nato in Carolina del Sud, a ventuno anni perse entrambi i genitori e dovette occuparsi della sorella, più giovane di lui. Laureatosi in legge, entrò nell'aeronautica e prestò servizio come Jag (il corpo che si occupa della giustizia militare). Lasciata la divisa (rimase nella riserva) si dedicò alla politica. Nel 1994 fu eletto alla Camera dei Rappresentanti e nel 2002 entrò al Senato. Quest'anno avrebbe dovuto ripresentarsi per un quinto mandato nella camera alta. Pur partendo da posizioni molto distanti era divenuto uno dei sostenitori più stretti di Trump al Senato, anche se in alcune circostanze aveva avuto posizioni divergenti, in particolar modo su questioni di politica estera. Un mese fa il presidente durane un comizio aveva ribadito il proprio sostegno a Graham: "È straordinario. È stato al mio fianco per tanto tempo". Poi aveva ricordato il loro duro confronto nelle primarie repubblicane del 2016. "Dopo quella sfida siamo diventati grandi amici e mi ha aiutato quanto chiunque altro al Senato", aveva aggiunto.
Il dolore del presidente Trump
Trump scrive su X un post in cui ricorda Graham: "Una delle persone e dei senatori più straordinari che abbia mai conosciuto. Era sempre al lavoro ed era un vero patriota americano. Lindsey mancherà moltissimo". Nel messaggio il tycoon aggiunge: "Seguiranno dettagli e organizzazione. Che tristezza!".
I numerosi dossier su cui lavorava
Graham ricopriva la carica di presidente della Commissione Bilancio del Senato, ruolo chiave nel secondo mandato di Trump, quando i repubblicani hanno dovuto fare i conti con una maggioranza risicata in aula. La sua commissione aveva supervisionato un processo denominato "riconciliazione", una procedura del Senato che ha consentito ai repubblicani di approvare misure significative, come la legge fiscale dello scorso anno, senza il rischio di un ostruzionismo da parte dei democratici. In precedenza aveva guidato la Commissione Giustizia del Senato quando i repubblicani avevano confermato Amy Coney Barrett alla Corte Suprema nel 2020, ed era in lizza per riottenere quel ruolo qualora il partito avesse mantenuto il controllo del Senato dopo le elezioni di medio termine di quest’anno.
Nei giorni scorsi l'incontro con Zelensky
Pochi giorni fa Graham si era recato in Ucraina per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, il quale ha sottolineato che si trattava della decima visita del senatore nel Paese e lo ha ringraziato per aver "reso omaggio ai nostri combattenti".
In qualità di membro della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti negli anni ’90, Graham aveva sostenuto politiche volte a isolare l’Iran e a limitare i suoi programmi missilistici e nucleari. Aveva inoltre applaudito la decisione di Trump di colpire gli impianti nucleari lo scorso anno ed era stato un sostenitore dell’ultimo conflitto scoppiato alcuni mesi fa.