Alternative für Deutschland (AfD) si avvicina al potere e Berlino corre ai ripari. Il partito di estrema destra che lo scorso 6 settembre ha trionfato alle elezioni statali in Sassonia-Anhalt fermandosi a pochi seggi dalla maggioranza potrebbe (ma non è ancora detto) riuscire a formare un governo. In previsione del peggiore degli scenari, le autorità federali si preparano a limitare l’accesso della formazione politica filo-russa ai piani dell’esercito nazionale predisposti in caso di un nuovo attacco di Mosca al’’Europa orientale. Un documento classificato di 1000 pagine redatto dalle forze tedesche e noto come “Oplan” condiviso, tra i pochi autorizzati a visionarlo, con i vertici dei 16 Länder del Paese.
I vertici militari della Germania temono che l’AfD possa passare il piano segreto alla Russia qualora dovesse prenderne visione. Un portavoce del ministero della Difesa tedesco ha dichiarato che il ministero sta valutando quali informazioni relative alla sicurezza necessitino di protezione rifiutandosi di fornire ulteriori dettagli. Dall’AfD (che in altre consultazioni svoltesi domenica scorsa nel Meclemburgo-Pomerania ha superato il 38%), hanno intanto già fatto sapere che “sarebbe assolutamente antidemocratico e impossibile da giustificare agli elettori nascondere informazioni riservate al partito sulla base di accuse infondate e non dimostrabili”.
Impedire la consultazione dell’Oplan non è l’unica misura allo studio del governo guidato da Friedrich Merz, sempre più in bilico a causa dell’avanzare dell’onda nera in Germania. Come riporta il New York Times, tra le altre proposte figurano impedire alla Sassonia-Anhalt di consultare informazioni di intelligence relative alle attività sovversive russe in Europa, pur consentendo la visualizzazione di altre informazioni necessarie per sventare attacchi terroristici (il sistema federale tedesco prevede che ogni Stato gestisca un proprio servizio di intelligence in comunicazione con i servizi segreti federali), modificare le norme che regolano la cooperazione interstatale e bloccare all’AfD l’accesso ai fascicoli dei servizi segreti relativi al partito e alle indagini sugli estremisti di destra.
Le iniziative al vaglio della cancelleria tedesca, volte anche a rassicurare gli alleati di Berlino, potrebbero provocare un ricorso in tribunale da parte della formazione politica filo-russa. La sezione della Sassonia Anhalt del partito di estrema destra è già sotto sorveglianza da parte dei servizi segreti federali a causa della sua designazione come “estremista accertato”. “La loro affinità politica con Putin è impossibile da ignorare”, ha dichiarato il ministro della Difesa Boris Pistorius prima delle elezioni del 6 settembre precisando di non intendere condividere informazioni di intelligence militare con un governo guidato da AfD.
