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“C’è la mano dell’Iran o della Russia”: le teorie del complotto sulla morte del senatore Graham

Tra le prime complottiste c’è la commentatrice trumpiana Laura Loomer. Che dichiara: “Molti membri del Congresso sono d’accordo con me”

“C’è la mano dell’Iran o della Russia”: le teorie del complotto sulla morte del senatore Graham
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La morte improvvisa del senatore Lindsey Graham, tra i più vicini al presidente Donald Trump e sostenitore della linea dura contro la Russia e l’Iran, ha sconvolto l’amministrazione repubblicana che, proprio sui due dossier chiave, stenta a raggiungere sostanziali progressi. Eppure, almeno sull’Ucraina dove ha compiuto la sua ultima visita poche ore prima della sua scomparsa (la decima dall’inizio dell’operazione speciale), l’esponente del Gop era fiducioso che una svolta fosse in vista. “Non sono mai stato così ottimista come oggi sul fatto che abbiamo la formula per porre fine a questa guerra”, aveva dichiarato Graham nel corso di una conferenza stampa a Kiev venerdì, prima di rientrare a Washington.

Secondo le informazioni ufficiali, il senatore del South Carolina che si definiva la “stella polare” di Trump sarebbe morto dopo una “breve e improvvisa malattia”. Il suo impegno al fianco dell’Ucraina - Graham era riuscito a convincere il capo della Casa Bianca ad inasprire le sanzioni contro Mosca e a concedere all’Ucraina la licenza per la produzione dei missili Patriot - sta però alimentando diverse teorie cospirative. Tra le più accese complottiste c’è la trumpiana Laura Loomer che su X si è chiesta se “la Russia ha appena ucciso un senatore statunitense” ed ha chiesto l’apertura un’indagine. Loomer ha sottolineato che Mosca “ha inviato una delegazione al funerale di Khamenei” durante il quale è stata invocata l’uccisione, tra gli altri, di Trump, di Graham e della stessa Loomer.

Nell’argomentare le sue teorie, la commentatrice di destra ha ripostato un messaggio sui social condiviso meno di una settimana fa dal senatore Graham in cui il politico mostrava un cartellone con la sua faccia, assieme a quello di altri esponenti americani, e un mirino puntato sulla sua fronte. I manifesti in questione sarebbero stati fotografati durante i funerali dell’ex Guida Suprema iraniana. La commentatrice trumpiana sostiene che molti membri del Congresso ritengono come lei che la Russia o l’Iran abbiano avvelenato il senatore. E intanto il direttore dell’Fbi Kash Patel ha fatto sapere che il Bureau “sta assistendo le autorità locali e ha messo a disposizione tutte le risorse necessarie”. Anche per lo scrittore Usa Rabbi Shmuley, che precisa di non essere un complottista, la “morte del più grande nemico dell’Iran e della Russia (...) un giorno dopo il suo ritorno dall’Ucraina”, è sospetta.

La notizia della morte del repubblicano è stata annunciata con toni celebrativi dalla televisione di stato di Teheran che ha descritto Graham come un senatore “guerrafondaio e anti-iraniano”. Poco dopo la morte del congressista, avrebbe inoltre cominciato a circolare in rete un video riconducibile al gruppo iraniano Explosive Media, famoso per i suoi contenuti AI in stile Lego, nel quale si insinua che dietro la scomparsa del senatore ci sia la mano della Repubblica Islamica. Nel video (in cui compaiono anche due lettere KT che potrebbero celare un appello ad uccidere il presidente Trump, “Kill Trump”) non è sfuggita un’inquietante lista di due nomi (Lindsey e Laura) e una spunta accanto al primo ripostata da Laura Loomer.

La commentatrice di destra ha poi anche ricondiviso un messaggio del consigliere di Putin Alexander Dugin (che peraltro in passato aveva auspicato l’eliminazione del consigliere del presidente americano), secondo cui l’improvvisa scomparsa del politico del Gop sarebbe da attribuire ad un’operazione del Mossad volta a spingere il leader Usa a riaprire il conflitto su larga scala contro il regime degli ayatollah.

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