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Politica internazionale

“In Sinagoga il 7 ottobre per ricordare il pogrom”

Gasparri e Delrio parlano del Ddl antisemitismo, Ghisleri presenta i dati sull’aumento dell’odio anti ebraico anche tra i giovani

Foto pogrom Kibbutz 7 ottobre

«Commemoriamo i 3 anni dal pogrom del 7 ottobre 2023» è l’invito della Comunità ebraica italiana per mercoledì 7 ottobre alle 18,30, quando alla Sinagoga Centrale di via Guastalla si farà memoria dell’orrore che quel giorno ha sconvolto Israele e il mondo intero. Tremila miliziani di Hamas piombarono nei kibbutz, nelle città di confine e al festival Nova: 1.300 persone uccise, 250 rapite e portate a Gaza. Quel che è successo in questi anni è sotto gli occhi di tutti, a partire dall’eccidio di Gaza e dalla polarizzazione dell’opinione pubblica. Ma si fatica a ricordare nei quel 7 ottobre, a non dimenticare. È l’obiettivo della giornata, nel corso della quale si parlerà anche del ddl antisemitismo con i senatori Maurizio Gasparri e Graziano Delrio, l’onorevole Luigi Marattin e Ilaria Borletti Buitoni. È attesa la testimonianza di una donna sopravvissuta alla strage del 7 ottobre: è Liz Hirsh Naftali, attivista per i diritti umani e zia di Abigail, 3 anni, rapita da Hamas. Saluti istituzionali di Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica, Milo Hasbani, vicepresidente Unione delle Comunità ebraiche Italiane e di Rav. Alfonso Arbib, rabbino capo della Comunità ebraica.

Si inizierà con i dati di una ricerca di Alessandra Ghisleri sull’esplosione dell’antisemitismo, commissionata da Klaus Davi & Co.. In base alle anticipazioni, «l’antisemitismo è in aumento e cresce anche tra i giovani, basti vedere i risultati del referendum sul ddl antisemitismo. Molti non distinguono tra ebrei e Israele». Aggiunge Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano: «L’antisemitismo in Italia è aumentato del 400 per 100, sono dati del Cdec, e in particolare è aumentato a Milano, soprattutto tra queste persone che chiamano maranza, in realtà immigrati di seconda generazione non integrati. In un giorno hanno attaccato due rabbini, meno male che abbiamo le forze dell’ordine migliori d’Europa. Ci sono anche molti italiani tra i quali cresce l’antisemitismo e io spesso mi chiedo anche da dove arrivino i soldi per indire tutte queste manifestazioni». Quanto alle ragioni dell’antisemitismo, Meghnaghi insiste sul ruolo «delle fake». Non crede che sia stata anche la reazione di Israele a Gaza ad alimentare l’antisemitismo? «Certo che lo credo. Ma chiedo all’Europa e a tutto l’Occidente: perché non siete intervenuti i primi ventun giorni, prima che intervenisse Netanyahu? Se fosse intervenuta l’Europa, tutto questo non sarebbe accaduto».

Quel 7 ottobre 2023 era l’ultimo giorno della festa delle Capanne, che quest’anno cadeva ieri. Continua Meghnaghi: «È un giorno in cui i giovani vanno a ballare, si portano i bambini alle giostre. Al Festival ho perso anche una nipote di 24 anni: era lì e l’hanno trovata dopo 4 giorni con un’amica. Ogni anno bisogna ricordare anche i seimila feriti tra i quali molti che sono in cura psichiatrica ancora adesso. Ci sono stati anche molti suicidi fra chi ha perso una persona cara, l’ultimo è stato trovato un mese fa sulla tomba della fidanzata al cimitero». Ricordare per chi non può dimenticare.