«Gli imitatori nostrani rappresentano un rischio». La deputata Deborah Bergamini, vicesegretaria di Fi, critica la sinistra, che cerca all’estero le soluzioni per il Paese.
È un errore considerare Sanchez e Macron dei modelli?
«La sinistra innalza a totem chiunque si contrapponga al governo Meloni. Con Madrid abbiamo avuto una dialettica intensa su Ceuta. Con Parigi, invece, nel corso degli anni ci sono state asperità poi rientrate. Ragionare come la sinistra è inutile e controproducente. Spagna e Francia sono solcate da profonde instabilità politiche e tensioni sociali. Pedro Sanchez, la pop star di Pd e soci, è travolto da scandali ed errori: storie di presunta corruzione, la resa di Ceuta e ora il testacoda sulle politiche abitative».
Un’alleanza tra la sinistra antagonista e gli immigrati islamici può portare a rivolte anche in Italia?
«Nelle manifestazioni Pro Pal già si sono viste dinamiche di questo tipo, con due collanti ideologici: l’antisemitismo e l’antioccidentalismo. Mentre il centrodestra ha condannato quegli episodi, nel campo largo c’è troppa indulgenza verso l’estremismo rosso e il fondamentalismo islamico».
Se l’Italia attuasse politiche come quelle di Sanchez avremmo un’altra Ceuta?
«Finché il centrodestra sarà al governo, questo non avverrà. Con la sinistra avremmo tante piccole Ceuta, zone franche dove gli irregolari dettano legge e la popolazione locale vive impaurita. L’integrazione è leva per la convivenza civile, ma non senza regole stringenti».
