E adesso chi glielo dice? Ora chi spiega loro che non era un’allucinazione collettiva, un escamotage elettorale, una paura indotta, un’insicurezza inoculata, l’ossessione di torme di cittadini periferici altamente populisti e bassamente scolarizzati? Chi glielo dice, alla sinistra più internazionalista ed esterofila, che è rimasta tagliata fuori dall’Europa? Perché, ormai è sotto gli occhi di tutti (o quasi), che la gestione dell’immigrazione non è né di estrema destra, né di destra, ma è semplicemente un tema epocale del quale ogni politico accorto si deve occupare, senza pregiudizi e con la necessaria severità. Insomma, non era una bizza di Matteo Salvini o di Giorgia Meloni, che ne parlano da più di un decennio tra gli sberleffi del mondo snob, ma era un problema reale. Talmente reale che ora è in cima alle agende delle Cancellerie di tutta Europa. Di qualunque colore esse siano. Le cronache di questi giorni ci raccontano di un inedito asse contro i clandestini tra la nostra premier e la sua omologa danese Mette Frederiksen, una socialdemocratica che da anni ha adottato misure molto rigide nel contenimento dell’immigrazione. E non è l’unica, nell’eurosinistra, ad avere imboccato la strada del rigore: iniziarono nel 2015 i socialdemocratici svedesi e poi, più recentemente, il britannico Keir Starmer (che si è ispirato esplicitamente al modello danese) e la Germania dell’ex cancelliete Olaf Scholz. E, a giudicare dai fatti di Ceuta, anche chi, come Sanchez, crede ancora nel mito dell’accoglienza a tutti i costi, quando si trova migliaia di migranti alle porte di casa scopre la bontà dei respingimenti e dei confini. Sono tutti accoglienti con i porti degli altri. Solo la sinistra di casa nostra resta isolata nella negazione della realtà, blindata nella convinzione che il «problema immigrazione» esista solo negli opuscoli elettorali del centrodestra. A quelli che vorrebbero spalancare i confini basterebbe guardare cosa fanno i loro compagni oltreconfine per capire come tira il vento. Ma i progressisti italiani preferiscono stare sempre sul palco e lontano dalla realtà.

Commenti
I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.