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Politica internazionale

Rubio rilancia l’asse con Roma: “L’Italia è un grande partner”

Accordo con Tajani sui minerali critici: Italia e Stati Uniti rafforzano la cooperazione sulle catene di approvvigionamento

Italy's Minister for Foreign Affairs Antonio Tajani and U.S. Secretary of State Marco Rubio attend an agreement signing ceremony of Memorandum of Understanding on Critical Minerals, on occasion of the United Nations General Assembly (UNGA), in New York, USA, 21 September 2026. ANSA/GIUSEPPE LAMI

“L’Italia è un grande partner degli Stati Uniti”: con queste parole Marco Rubio celebra l’intesa tra Roma e Washington per rafforzare la cooperazione sulle materie prime strategiche. A New York, a margine dell’81esima Assemblea generale delle Nazioni Unite, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il segretario di Stato americano hanno firmato un memorandum d’intesa dedicato alla sicurezza delle catene di approvvigionamento dei minerali critici.

“L’Italia è un grande partner degli Stati Uniti, siamo felici di collaborare in questo settore”, ha dichiarato Rubio al momento della firma. “Oggi compiamo con gli Stati Uniti un passo importante”, ha risposto Tajani, ponendo l’accento sul valore economico e industriale dell’accordo.

Al centro dell’intesa c’è soprattutto la necessità di ridurre la dipendenza da pochi fornitori e di rendere più sicuro l’accesso alle materie prime indispensabili per numerosi comparti produttivi. “Il prezzo delle materie prime è fondamentale oggi e c’è chiaramente un’egemonia da parte della Cina”, ha spiegato il titolare della Farnesina: “Dobbiamo creare un mercato alternativo per rendere più competitivi i nostri prodotti”.

Il memorandum prevede la nascita di un Gruppo di Lavoro tecnico Italia-Usa sui minerali critici, che avrà il compito di dare seguito operativo alla collaborazione tra Roma e Washington. Secondo quanto comunicato dalla Farnesina, il lavoro comune riguarderà lo scambio di informazioni e competenze e la mobilitazione di risorse pubbliche e private per favorire investimenti nei settori dell’estrazione, della lavorazione e del riciclo. Un settore, quest’ultimo, nel quale il governo sottolinea la presenza di imprese italiane di eccellenza. L’obiettivo è mettere in sicurezza le catene di approvvigionamento e, allo stesso tempo, sostenere la competitività dell’industria nazionale.

L’intesa ha avuto una gestazione lunga, nonché qualche intoppo: la firma dell’accordo era attesa lo scorso giugno al forum italo-americano a Miami, ma è stata posticipata a causa degli attacchi di Donald Trump nei confronti di Giorgia Meloni a proposito della guerra in Iran. “Dobbiamo creare un mercato alternativo per rendere più competitivi i nostri prodotti, da qui l’accordo con gli Stati Uniti, così come lo abbiamo fatto con l’Argentina 10 giorni fa firmando un’altra intesa, quindi continuiamo ad andare avanti per sostenere la nostra politica industriale”, ha aggiunto Tajani.

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