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Alta tensione Roma-Washington: tutti gli scontri tra Meloni e Trump

Dalla crisi di Hormuz al caso Sigonella, passando per Iran e Vaticano: perché i rapporti tra Italia e Stati Uniti sono precipitati

Alta tensione Roma-Washington: tutti gli scontri tra Meloni e Trump
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Altissima tensione tra Italia e Stati Uniti. Nonostante le buone premesse, i sorrisi e gli scambi affettuosi registrati al G7 di Evian, il clima tra Roma e Washington è tornato rovente a causa dell’attacco frontale di Donald Trump a Giorgia Meloni. “Al G7 chiedeva foto con me, mi fa pena”, la sparata del capo della Casa Bianca, ancora piccato dalla posizione del premier italiano sulla crisi militare con l’Iran.

A incrinare gli ottimi rapporti tra i due leader è stato proprio il dossier mediorientale. Il primo strappo è stato annotato a marzo, in relazione alla crisi nello stretto di Hormuz. Washington aveva chiesto un maggiore coinvolgimento degli alleati nella sicurezza della regione, ma Roma ha mantenuto una posizione prudente e multilaterale.

Qualche settimana dopo è arrivata la frattura a causa del diniego agli Stati Uniti da parte di Roma della base aerea di Sigonella. Entrando nel dettaglio, il ministro Guido Crosetto ha negato l’uso della base militare vicino a Catania che prevedeva di atterrare per poi ripartire verso il Medio Oriente. Nessuno però aveva chiesto alcuna autorizzazione o aveva consultato i vertici militari di Roma: il piano era stato comunicato mentre gli aerei – dei bombardieri – erano già in volo e dalle verifiche è emerso che non si trattava di voli normali o logistici, quindi non compresi nel trattato con il nostro Paese.

Dagli States sono arrivate dichiarazioni piuttosto dure nei confronti dell’Europa e dell’Italia. Palazzo Chigi non è rimasto a guardare, parlando di “toni non coordinati attraverso i canali diplomatici”. "L’Italia resta impegnata nella sicurezza internazionale, ma ogni decisione avviene nel quadro Nato e multilaterale", quanto ribadito dall'esecutivo.

A gettare benzina sul fuoco le parole di Trump in un’intervista al Corriere della Sera. Al centro del dibattito l’attacco del tycoon al Papa (“è un debole”), definito “inaccettabile” dalla Meloni. “E’ lei che è inaccettabile, perché non le importa se l’Iran ha un’arma nucleare e farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità”, il j’accuse del presidente americano, che ha inoltre accusato la leader del governo italiano di non avere “coraggio”.

Ora, con l’intervista a La7, Trump ha scritto un nuovo capitolo nello scontro tra i due Paesi alleati. Resta da capire se e quando tornerà il sereno.

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