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Politica internazionale

Se la Jebreal ha il “diritto” di insultare

È o non è la stessa Rula che si straccia le vesti a reti unificate e in lingue multiple quando si tratta di difendere i palestinesi dal “genocidio coloniale” messo in atto da Israele?

Jebreal e i complottisti web non si smentiscono mai. "Se l'è cercata, ora può giustificare le sue guerre"

È possibile avere un comportamento che dimostri discriminazioni razziali pur dichiarandosi indomiti difensori dei diritti umani, di quelli delle donne e della causa palestinese? Sì.

Infatti Rula Jebreal, originaria palestinese con parentele fra ebrei americani ma tutti antisionisti come lei, ha descritto il leader dem degli Us, sostenitore di Israele, come scimmia e errand boy (galoppino ma più dispregiativo). Chi ama Rula potrebbe pensare: vabbè, che avrà detto mai, ai tempi il Cav era il caimano e poi c’era il topo e anche il cinghiale e mica nessuno l’ha fatta lunga.

No, non è proprio la stessa cosa. Anche perché Jebreal, che insegna giornalismo all’università di Miami, ha un’ottima padronanza dell’inglese e di sicuro è al corrente che negli Usa chiamare «scimmia» un nero è qualcosa che va al di là dell’insolenza. È un insulto appesantito dalla storia della schiavitù, di quando i suoi sostenitori dipingevano i neri come animali perché disumanizzarli rendeva agile la legittimazione di discriminazioni fra abusi e linciaggi. Usare questo termine oggi risveglia il trauma di una storia di oppressione ed è considerato un attacco diretto e inaccettabile al rispetto degli esseri umani.

La Rula non può non saperlo. È o non è la stessa Rula che si straccia le vesti a reti unificate e in lingue multiple quando si tratta di difendere i palestinesi dal «genocidio coloniale» messo in atto da Israele? È quella che piange commossa, svelando un’energica partecipazione emotiva legata ai temi dei diritti umani e ai conflitti in corso? Sì, sì. È la stessa.

Tuttavia la zelatrice di mestiere ha un punto debole: lei «difende», ma solo chi le pare. E chi non accetta la verità assoluta della «Rulavisione» del mondo, tipo i non allineati alla propaganda anti-sionista, ah... quelli non sono umani, sono solo animali. Comincia sempre così, e purtroppo si sa come va a finire.

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