Donald Trump è tornato ad attaccare l'Italia, per il mancato sostengo alla guerra in Iran. "L'Italia è stata molto cattiva e anche altri Paesi", ha detto il presidente Usa parlando con i giornalisti nello Studio Ovale. "La Germania è stata molto cattiva. Abbiamo speso tutti questi soldi per la Nato e loro non erano lì per noi", ha aggiunto.
Gli Stati Uniti spendono "600 miliardi di dollari l'anno" per la Nato e per la difesa degli alleati, con costi definiti "folli" e non sempre ricambiati in termini di cooperazione, ha proseguito Trump. "Direi che il numero reale è questo. Pensateci: le cifre che spendiamo sono così assurde per la Nato, e loro non erano lì per noi", ha aggiunto il capo della Casa Bianca, sottolineando come Washington sostenga gran parte dei costi per la protezione dei Paesi alleati "dalla Russia, soprattutto". Quindi, riferendosi sempre agli alleati dell'Alleanza, ha affermato: "Quando chiediamo aiuto su piccole cose… queste sono piccole cose, non le grandi questioni… ci dicono no, preferiamo non aiutare. E' una cosa stupida da dire - ha concluso - perché potremmo dirlo anche noi a loro, e potremmo farlo".
Il presidente ha commentato anche le dimissioni rassegnate da Keir Starmer, definendolo "una persona molto gentile" e "quasi un mio amico", pur criticandone le politiche in materia di energia e immigrazione. "Gli auguro il meglio - ha detto Trump - ma ha due problemi: energia e immigrazione. Energia e immigrazione lo hanno danneggiato molto, molto seriamente". "Lo criticavo solo su questo aspetto, perché penso sia una persona piacevole, ma sta rovinando il settore dell'energia. Ha turbine eoliche ovunque", ha affermato Trump, attaccando la gestione delle risorse del Regno Unito. "Nel frattempo avete il petrolio del Mare del Nord e non permettono a nessuno di estrarlo. È uno dei giacimenti più grandi al mondo e non è stato nemmeno esplorato completamente".
Parlando con i giornalisti nello Studio Ovale, il presidente ha anche ricordato anche alcune tensioni avute con Starmer, in particolare durante la guerra con l'Iran. "Non è stato molto corretto con noi sulla Nato… disse che non potevamo usare un'isola per atterrare… poi alla fine ho fatto sì che fosse permesso. È stato un errore che lo ha danneggiato".