Il 5s Giarrusso perde la testa "Fi è mafiosa"

Scontro su Rai3 tra l'azzurro Giorgio Mulè e l'ex iena ed europarlamentare 5s Dino Giarrusso

Il 5s Giarrusso perde la testa "Fi è mafiosa"

Scontro su Rai3 tra l'azzurro Giorgio Mulè e l'ex iena ed europarlamentare 5s Dino Giarrusso, che ha definito Forza Italia «un'organizzazione mafiosa» che «è bene che scompaia», chiamando in causa Marcello Dell'Utri e Totò Cuffaro, e ha accusato anche la Lega e Fdi di rapporti con la criminalità organizzata. Alla fine della trasmissione «Agorà», Mulè ha illustrato le aggressioni social di cui è stato vittima, con gente che è arrivata ad augurargli la morte. Poi in suo sostegno sono intervenuti in sequenza un gran numero di esponenti di Forza Italia, a partire da Mariastella Gelmini («indegno attacco») e Licia Ronzulli («mi auguro che la Rai prenda immediatamente le distanze»), Mara Carfagna («solidarietà») fino a Sestino Giacomoni («plotone di esecuzione social, come nelle dittature»), Andrea Mandelli e poi Gianfranco Rotondi («intervenga Fico») solo per citarne alcuni. Giarrusso ha poi ribadito le proprie posizioni in una nota. La capogruppo 5S in commissione Vigilanza, Francesca Flati, ha aggiunto: «Condanniamo odio social ma da Giarrusso verità storica».

Antipasto della rissa il Mes. Giarrusso, interrotto, ha accusato Mulè di aver «sproloquiato». E Mulè: «Il Paese deve essere terrorizzato da gente come Giarrusso. Sono terrorizzato che questo Paese sia in mano a chi, invece di pensare al bene del Paese, pensa a una polemica totalmente inutile». E Giarrusso, dopo essere stato corretto sul Mes da Mulè e dalla conduttrice: «Io sono molto preoccupato che ci sia ancora un partito che è stato fondato da Marcello Dell'Utri che è stato condannato per mafia». Mulè: «Eccolo là». Giarrusso: «Mi fa preoccupare moltissimo la puntata di Report che ha raccontato legami con la criminalità organizzata della destra italiana, sia di Salvini che della Meloni». Ancora Giarrusso, dopo pochi minuti a parlar d'altro: «Vuole parlare di Cuffaro, presidente della Regione Sicilia, anche lui condannato per favoreggiamento alla mafia? È orgoglioso? Chieda scusa ai siciliani, l'avete messo voi». Mulè: «Io sono indignato che sul servizio pubblico vengano utilizzati in questa fase un armamentario di ricordi, di accuse in cui non voglio neanche entrare. Denota un livello non scarso, ma preoccupante e imbarazzante del Paese». Giarrusso ha continuato con le accuse.