L'allentarsi delle tensioni internazionali potrebbe trasformarsi in una buona notizia anche per le famiglie italiane. È questo il messaggio che arriva dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, che guarda alla prossima legge di Bilancio come all'occasione per consolidare il percorso avviato dal governo a sostegno della natalità e dei nuclei familiari. Se la crisi geopolitica in Medio Oriente dovesse effettivamente avviarsi verso una soluzione positiva, con il progressivo venir meno delle spinte sui prezzi energetici e delle pressioni inflazionistiche, si potrebbero infatti aprire nuovi margini per interventi mirati senza compromettere l'equilibrio dei conti pubblici.
Intervenendo in videocollegamento al Festival dell'Umano tutto intero, Giorgetti ha ribadito che l'attenzione per la famiglia resta una delle priorità dell'esecutivo. "Ci saranno altre misure a favore delle famiglie, sicuramente sì. Faremo altri passi avanti", ha assicurato il titolare del Tesoro, ricordando come il governo abbia affrontato ogni manovra di bilancio con lo stesso obiettivo. "Ogni anno abbiamo questo punto all'ordine del giorno nel governo che riguarda la famiglia. Ogni anno facciamo un passo, non il passo decisivo ma un passo avanti", ha spiegato, sottolineando tuttavia che il quadro della finanza pubblica resta complesso "perché stiamo faticosamente uscendo dall'emergenza e sempre una nuova emergenza si para innanzi".
Proprio l'evoluzione dello scenario internazionale rappresenta oggi il principale elemento di valutazione. Le crisi geopolitiche costituiscono "una vera incognita", ha osservato Giorgetti, rivendicando però la prudenza con cui il governo ha costruito le proprie previsioni economiche. Se la situazione dovesse migliorare, "si aprirebbero degli spazi significativi da poter utilizzare nei confronti della politica della famiglia che è una costante della nostra azione in questi anni di governo".
L'obiettivo di fondo resta quello di rafforzare il sostegno alla natalità e ai nuclei con figli. Giorgetti ha indicato nel quoziente familiare applicato all'Irpef l'"optimum assoluto", pur riconoscendo che una riforma di tale portata richiederebbe gradualità. Nel frattempo, il governo rivendica i passi già compiuti, dalle modifiche alle detrazioni fiscali agli interventi sull'Isee a favore delle famiglie con figli.
Naturalmente il vero discrimine sarà rappresentato dall'andamento dei conti pubblici. Lo ha ricordato anche il viceministro dell'Economia Maurizio Leo, evidenziando che per liberare nuove risorse occorrerà attendere la verifica definitiva dei dati del 2025. "Attendiamo l'esito finale tra settembre e ottobre", ha spiegato, richiamando l'attenzione sul rapporto deficit/Pil che ancora condiziona il percorso di uscita dell'Italia dalla procedura d'infrazione europea. È proprio questo il passaggio che potrebbe determinare maggiori margini di manovra.
Sul fronte parlamentare, infine, si è concluso il percorso alla Camera del dl Accise-ter, che contiene misure attese dai consumatori, tra cui il contrasto al telemarketing aggressivo
nel comparto energia. Il provvedimento dovrà però tornare al Senato dopo le modifiche richieste dal Quirinale, che ha sollecitato lo stralcio di alcune disposizioni considerate estranee alla materia originaria del decreto.