Leggi il settimanale

"Altro che Andreotti filo-palestinese. Li voleva lontani da quelle terre"

L'ex ministro Carlo Giovanardi: "Il suo celebre discorso fu mistificato"

"Altro che Andreotti filo-palestinese. Li voleva lontani da quelle terre"
00:00 00:00

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l'ennesima frettolosa citazione di una frase estrapolata da un discorso parlamentare di Giulio Andreotti. Frase ovviamente celebre ma che non sintetizza il portato dell'intervento. La citazione in questione ("Ognuno di noi se fosse nato in un campo di concentramento e da 50 anni fosse lì senza prospettive di dare ai propri figli un avvenire sarebbe un terrorista") è stata proposta nel programma di Bianca Berlinguer per arruolare anche Andreotti tra i nuovi pro Pal. La goccia è traboccata dal vaso della pazienza dell'ex parlamentare e ministro Carlo Giovanardi che bene ricorda quei giorni (era il luglio del 2006).

La citazione è sbagliata?

"La citazione è incompleta. Quella di Andreotti non era certo una difesa del terrorismo. Tantomeno di quello palestinese".

Qual era allora il senso di quell'intervento?

"Andreotti ricordava alcuni punti essenziali della storia mediorientale. Si esprimeva a favore della creazione dei due Stati come previsto dalle Nazioni unite nel '48. E alla fine ricordava le tesi di Theodor Herzl, il padre del movimento sionista che proponeva di creare lo Stato di Israele in Uganda, probabilmente su suggerimento degli stessi inglesi".

Quindi l'idea di Andreotti era di trovare una patria per i profughi palestinesi?

"Come si può leggere nello stenografico di quella seduta, proponeva semplicemente di trovare un insediamento per i rifugiati palestinesi in Libano. In un luogo, da qualche parte del mondo. E qui cito: Dove si crei per loro una vita nuova. Non so se sia possibile però davanti all'inesistenza di altre soluzioni credo che questa debba almeno essere studiata. E si proponeva di parlarne in settimana con il segretario dell'Onu Koffi Annan che era a Roma".

Qual è stata la reazione dell'Aula davanti alla proposta del senatore a vita?

"Io ero alla Camera dei deputati allora. Riguardando il video della seduta di Palazzo Madama si nota che il discorso di Andreotti fu applaudito soltanto dai banchi di Rifondazione comunista".

Lei avrebbe applaudito?

"Non è questo il punto. E comunque quello era il pensiero di Andreotti non il mio. Però sottolineo che non se ne può più di questa continua mistificazione del pensiero altrui. Oltretutto stava parlando in una sede istituzionale.

Il suo certo non era un discorso da bar. Basta con la sistematica falsificazione di cui sono vittime nel nostro Paese non so se per malizia o ignoranza, le opinioni anche se espresse e verbalizzate nelle più alte sedi istituzionali".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica