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Anche l'antimafia sconfessa i giustizialisti dem

Castellammare, sindaco riabilitato

Anche l'antimafia sconfessa i giustizialisti dem
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Il caso Vicinanza sbarca in commissione Antimafia. Ieri il Prefetto di Napoli Michele Di Bari è stato ascoltato dai membri della Commissione bicamerale presieduta dalla meloniana Chiara Colosimo.

Sul tavolo il caso Castellammare di Stabbia: la città in provincia di Napoli, feudo elettorale della sinistra, rischia lo scioglimento per infiltrazione camorristica. A tenere banco tuttavia è soprattutto l'atteggiamento assunto dal Partito democratico che ha deciso di mollare il sindaco Luigi Vicinanza (nella foto), ex direttore de L'Espresso, profilo specchiato e al di sopra di ogni sospetto.

L'ala giustizialista ha scaricato il primo cittadino senza dargli il tempo di difendersi. Proprio il sindaco Vicinanza un mese fa in un'intervista al Giornale denunciava la decisione del Pd di abbandonarlo e isolarlo nella lotta ai clan.

Sandro Ruotolo, europarlamentare dem e braccio destro della segretaria Elly Schlein, si è dimesso dalla carica di consigliere comunale. A questo punto la commissione Antimafia vuol far luce sulla fuga del Pd dall'amministrazione stabiese.

"L'approfondimento in Commissione Antimafia relativo a Castellammare di Stabia si è reso assolutamente necessario per definire la gravità del livello di infiltrazione camorristica all'interno della amministrazione comunale.

Ma anche per comprendere spiega il senatore di Fratelli d'Italia Sergio Rastrelli - perché un sindaco universalmente stimato sia stato improvvisamente sconfessato dal Partito democratico che lo aveva sin qui sostenuto, e che oggi pavidamente lo abbandona al suo destino".

Il caso è esploso a fine 2025. Un'inchiesta della direzione distrettuale antimafia ha scoperto legami del clan D'Alessandro con due consiglieri comunali di maggioranza che hanno rassegnato le dimissioni.

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