Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 06:29
Politica

Barbie e pentoline, perché la Boldrini sbaglia (ancora una volta)

L'ultima battaglia ideologica dell'esponente dem: "Non date alle bambine le pentoline e le Barbie". Ecco perché sbaglia

Ong in rivolta per la multa ai colleghi della Geo Barents

Ci sono giornate di pioggia in cui il corridoio di casa diventa un campo di calcio. Ci vuole un po' di fantasia perché è corto e stretto. Ma alle mie bimbe, la fantasia certo non manca. E così, preso il pallone, capita che per ingannare un pomeriggio d'inverno, buio e freddo fuori, improvvisiamo una partita. Le porte alle estremità e noi tre, nel mezzo, a inseguire la sfera. Unica regola: niente tiri alti, altrimenti si rischia di tirare giù i quadri e farsi male coi vetri rotti. Talvolta la partita va avanti per un'ora buona, finché le mie figlie, congestionate, non si stufano e si interessano ad altri giochi.

Il calcio, nell'assurda visione di Laura Boldrini, potrebbe essere un gioco giusto da proporre a una bambina perché va a colmare il gender gap coi coetani maschi. Nella mia visione, che è molto più basica, due tiri al pallone sono l'occasione per sfogarsi, divertirsi e stare insieme. Sempre nella mia visione lontana dalle ideologie non esistono giochi da maschio o da femmina. Due tiri a un Super Tele sgonfio diventano l'occasione per tenere insieme mia figlia più grande, che di anni ne ha quasi otto, e la secondogenita, che invece ha quattro anni in meno. È quasi impossibile metterle d'accordo. Il calcio, come qualsiasi altro gioco, può avere obiettivi interessanti (oltre, ovviamente, quello principe di sfiancarle per non arrivare a sera con la cantilena "Ma io non ho sonno"). Non fare falli, per esempio. Giocare correttamente. Passare la palla. E così via.

Nelle scorse ore la Boldrini ha detto che "c'è un lavoro enorme da fare" per "cambiare la cultura" del nostro Paese. "Bisogna iniziare nelle scuole a cambiare - ha detto - a non dare alle bambine le pentoline e le Barbie ma a farle sognare in grande". Io, però, non mi sento di sbagliare né se le faccio giocare a calcio né se, aperta la mega villa di Malibu, ci mettiamo in cameretta con Barbie, Skipper, Stacie e Chelsea. Ken non lo vuole mai nessuno e quindi, immancabilmente, tocca a me. Il gioco prende una piega diversa a seconda della giornata: a volte la famiglia Roberts va a scuola, altre in vacanza, altre ancora organizza una festa in giardino. Cosa c'è di sbagliato in questo gioco lo sa soltanto la Boldrini. Che, tra l'altro, è probabilmente rimasta indietro coi tempi. Se c'è, infatti, una bambola che si è completamente inginocchiata al politicamente corretto, ebbene quella è proprio Barbie. Basta sfogliare il catalogo per capirlo: troviamo la Barbie in carrozzina, la Barbie curvy (a cui a fatica entrano i vestiti di tutte le altre) e persino la Barbie trans dedicata a Laverne Cox (l'attrice statunitense transgender di Orange is the new black).

Per "farle sognare in grande", nell'immaginario della Boldrini, le bambine dovrebbero usare il meccano e le astronavi. Nulla in contrario. Anche i Lego e i libri su avventure fantastiche (la grande, per esempio, adora Harry Potter). Ma, non per tornare a difendere l'universo Barbie, l'ex presidente (pardon presidenta) della Camera lo sa che ce n'è una dedicata a Samantha Cristoforetti? O che nei negozi di giochi è possibile trovarla anche in versione esploratrice, dottoressa, veterinaria o nei panni di qualsiasi professione immaginabile? Non c'è più solo la Barbie wasp e ricca di Malibu. Per chi la preferisce c'è pure quella newyorchese: vive a Brooklyn ed è di colore, ça va sans dire.

Anche la propaganda sui pentolini lascia il tempo che trova. A casa, dietro i fornelli, le mie bimbe vedono sia me sia mia moglie (a lavare i piatti quasi soltanto me, se vogliamo dirla tutta). Cucinare è dare sapore alla vita, curarsi della famiglia, dare vita alla casa. E fare una torta tutti insieme, a mio modestissimo parere, non è una cultura da cambiare ma da tornare a insegnare.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.