Le peggiori paure si sono avverate. Belfast è da due notti e un giorno ostaggio delle violente proteste anti-immigrati, seguito all'arresto del sudanese che lunedì sera, in una via della capitale dell'Irlanda del Nord, ha cercato di decapitare un uomo nel corso di un selvaggio agguato che un anonimo testimone ha documentato con un video che ha scioccato e inorridito la città, il Regno Unito e l'Europa. E gli appelli alla moderazione delle autorità cittadine del governo nazionale sono stati acqua fresca rispetto alla chiamata alle armi diramata su X dagli autonominati patrioti.
Così martedì sera i manifestanti, molti dei quali con il volto travisato, si sono radunati in diversi punti della città e sono passati all'azione, bloccando importanti arterie stradali, dando fuoco a diversi veicoli, e anche a un edificio in centro città, che è stato evacuato dopo un lancio di molotov. La città è stata sorvolata da diversi elicotteri della polizia, che hanno ritmato l'ansia di una città senza fiato per l'odore acre del fumo dei roghi e dei lacrimogeni. Le proteste sono andate avanti ieri con un presidio serale di protesta davanti all'assemblea legislativa di Stormont e sono previste anche per oggi. Le scuole resteranno chiuse.
I ribelli, teleguidati dalle forze di estrema destra, si sono dedicati a quello che loro stessi hanno definito un "pogrom". I manifestanti se la sono presa con qualsiasi straniero, in particolare le famiglie di origine africana. Nella zona est di Belfast, un gruppo di circa cento uomini mascherati ha percorso le strade al grido di "cacciare gli stranieri". Tre persone sono state arrestate, "ma ne seguiranno sicuramente altri", ha detto il viceministro Dan Jarvis, numero due del ministero dell'Interno e responsabile della sicurezza, riferendo ieri alla Camera dei Comuni. Due agenti di polizia sono rimasti feriti nelle rivolte.
Ieri il governo dell'Irlanda del Nord si è riunito per una sessione di emergenza. Molti altri agenti sono in arrivo a Belfast dal resto del Regno Unito. "Abbiamo predisposto l'arrivo di rinforzi da altre forze dell'ordine domani (oggi, ndr). Stiamo cercando di far arrivare altri 200 agenti circa per affrontare la situazione", ha detto in conferenza stampa il capo della polizia Jon Boutcher.
Ad alimentare le proteste come detto sono stati gli appelli diffusi su X da gruppi legati all'ultradestra: un post dell'estremista Tommy Robinson è stato rilanciato su X da Elon Musk con tanto di invito a scendere in strada. Dura la condanna da parte del premier Keir Starmer, che parla di atti "scioccanti e del tutto inaccettabili" e senza "alcuna giustificazione". La giovane sindaca di Belfast, Róis-Máire Donnelly, ha reso noto di essere stata avvisata dalla polizie di minacce di morte contro di lei ma ha avvertito che non si farà intimidire.
L'uomo che ha aggredito il quarantenne si chiama Hadi Alodid ed è un richiedente asilo arrivato dal Sudan via Dublino nel febbraio 2023, al quale era stato successivamente riconosciuto lo status di rifugiato e un permesso di soggiorno nel Regno Unito. È al momento in stato di fermo ed è comparso ieri davanti al tribunale della città per una breve udienza nella quale gli è stata formalizzata dal giudice l'incriminazione per tentato omicidio e possesso di un'arma bianca. Ha rifiutato l'assistenza legale e non ha risposto alle domande. Gli è stata negata la libertà su cauzione per timore di esacerbare ulteriormente gli animi. La sua vittima, il quarantenne Stephen Ogilvie, tecnico radiologo del servizio sanitario pubblico, originario della Scozia e residente nello stesso complesso di edilizia popolare di Alodid, ha perso un occhio e resta ricoverato in ospedale in condizioni gravi.
La sua famiglia ha invitato la città alla calma: "Non vogliamo che questa terribile tragedia venga usata per dividere le persone o alimentare l'ostilità. Siamo devastati ma la protesta pacifica è l'unica via da seguire".