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Cronaca internazionale

Ceuta, quasi 7mila euro per raggiungere la Spagna in moto d’acqua: “Ci vai in Italia con un contratto con quei soldi…”

Da 950 a 1900 euro per raggiungere le Canarie dal Marocco meridionale, molto più per un mezzo veloce che dal Paese nordafricano o Ceuta raggiunge la costa spagnola

Riparo dal sole Un gruppo di giovani migranti cerca di riposare in una strada dell'exclave spagnola di Ceuta

L’attenzione degli osservatori è interamente rivolta al prossimo 15 agosto per capire se ci sarà davvero un secondo assalto a Ceuta. In base alle informazioni raccolte da questo quotidiano dalle chat in cui i marocchini si sono radunati, il progetto pare sia scemato. Troppi controlli per strada, troppi rischi e costi da affrontare senza avere la garanzia di entrare a Ceuta. Il 30 luglio i controlli di confine sono stati colti di sorpresa e sono riuscite a entrare 80.000 persone, oggi sarebbe impossibile. Ma non tutti si sono persi d’animo, perché oltre a elaborare strategie per provare comunque a passare il confine terrestre della città c’è chi si sta attrezzando per arrivare comunque in Spagna ma nella penisola, attraverso lo Stretto di Gibilterra. E non sono pochi nemmeno quelli che da Ceuta stanno sfruttando le rotte clandestine dei trafficanti per raggiungere la Spagna, benché il governo dica il contrario.

I servizi italiani, come riferisce il Messaggero, hanno lanciato l’allarme su un rafforzamento delle rotte verso il Continente, sfruttando la vicinanza delle due coste. “Se hai un po’ di soldi, tipo 1000 o 2000 dirham, vai a sud del Sahara, lì il colpo è sicuro con uno zodiak o una barca”, scrive un utente nelle chat a cui abbiamo avuto accesso. Cosa vuol dire? Che per sfuggire ai controlli che si stanno facendo sempre più stringenti nella costa nord, i migranti suggeriscono di andare a sud, dove la sterminata costa desertica offre diversi spot per raggiungere le Canarie. Affidandosi ai trafficanti, da queste zone, con 950 o 1900 euro si può raggiungere la Spagna insulare. Poi da lì avviene il trasferimento automatico nella penisola.

Ma c’è chi preferisce non rischiare una traversata di 100 km nell’Atlantico e provare comunque dalla costa nord verso il Marocco. Da qui partono moto d’acqua, lance e barche veloci in vetroresina, che sono state fermate in più occasioni dalla Guardia Civil, ma che riescono anche a eludere facilmente i controlli, come dimostrano i tanti sbarchi che sono già stati registrati e che segnalano una riattivazione della rotta di Gibilterra dopo l’invasione di Ceuta. “Ammesso che ci arriviate al nord, ci sono posti di blocco su tutte le autostrade”, spiegano nella chat quelli che hanno già provato a raggiungere Ceuta. “Solo una moto d’acqua può portarti dritto a Malaga”, fa notare un altro, suggerendo che un mezzo potente e veloce come la moto d’acqua riesce anche a seminare più facilmente le motovedette. Ma un mezzo come quello ha dei costi, ovviamente: “La moto d’acqua costa 70.000 dirham se vuoi andarci”.

Convertito in euro, significa circa 6.500 euro: una cifra enorme per un migrante. “Un tizio mi aveva detto 1 milione e paghi solo quando arrivi”, ma evidentemente le tariffe sono ben diverse. E infatti qualcuno avanza qualche dubbio: “Costa troppo. È un po’ esagerato, con 7 milioni vacci con un contratto di lavoro legale! Davvero… In Italia!”. Un’affermazione interessante, cosa vuol dire spendere 6.500 euro per arrivare in Italia? I contratti di lavoro non hanno un costo di norma, ma lo hanno nel mercato secondario, quello delle “chiamate dall’estero” tramite canali formali (o presunti tali) per arrivare con un visto d’ingresso apparentemente regolare, meccanismi che vengono “oliati” con elargizioni di denaro.

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