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Cronaca internazionale

Dopo le piscine per le donne islamiche in Italia, a Berlino venerdì la piscina apre solo per i neri

È polemica nella Capitale tedesca per l’iniziativa del “Teatro del popolo” in collaborazione con una Ong: entrambe sono finanziate da soldi pubblici

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Nell’efficientissima Berlino c’è carenza di piscine pubbliche per i suoi cittadini, che se ne lamentano nel corso di questa ondata di calore anomala. Quando si dice che tutto il mondo è paese vuol dire anche questo. Ma il “Teatro del popolo” di Berlino, uno dei teatri d’avanguardia più noti in città, ha deciso di creare una piscina pop-up all’esterno dei suoi spazi per tutta l’estate, a ingresso gratuito a patto di prenotarsi. Un’iniziativa senz’altro lodevole che ha fatto sorridere i berlinesi finché non hanno visto il calendario. Venerdì 14 agosto, si legge nel calendario della prenotazione, lo spazio “è aperto esclusivamente per le comunità nere. Registrazione tramite Each One Teach One (EOTO) e.V. Chiediamo di rispettare questa autodeterminazione collettiva e gli spazi ad essa associati”.

Ma come? Quindi gli altri giorni è aperto solo alle comunità bianche? Ovviamente no, non sarebbe corretto, e in quel caso in Germania sarebbe esploso un caso internazionale con interessamento de L’Aia e dell’Onu. Però venerdì 14 agosto ci sono solamente le comunità nere. E i bianchi? Zitti, sono invitati a rispettare “questa autodeterminazione collettiva”. Se in Italia questo accade con le comunità islamiche, che chiedono orari in cui le piscine sono dedicate solamente al pubblico femminile in nome dell’inclusione, per lo stesso motivo a Berlino si dedica un intero giorno alle comunità nere. Ha senso? No, non ne ha. Però è così e quando si parla di discriminazione al contrario è anche questo: da un lato gli uomini vengono esclusi e dall’altro vengono esclusi tutti i bianchi.

Ma la polemica è comunque scoppiata a Berlino, era inevitabile, soprattutto perché il “Teatro del popolo” viene sovvenzionato ogni anno con oltre 20 milioni di euro di denaro pubblico, quindi di tutti, al pari della Ong EOTO, che ha promosso l’iniziativa, finanziata, tra gli altri, dal Governo federale e dal Land di Berlino, quindi altri soldi pubblici. Secondo i sostenitori dell’iniziativa questa nasce per la necessità di spazi protetti per le persone colpite da razzismo, che appare come un pretesto banale per rispondere alle polemiche di chi, giustamente, sostiene al contrario che con questa iniziativa il “Teatro del popolo” ha perso la sua natura per quel che riguarda la piscina, che non può più essere definita del popolo come elemento di inclusione totale, visto che che esclude.

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