Un nutrito gruppo di manifestanti anti migranti ha paralizzato ieri mattina il porto di Dover. Da alcuni video sui social i manifestanti, vestiti di nero e con indosso un cappuccio per non farsi riconoscere, sono saliti sul treno che portava a Dover per poi scendere in strada e bloccare ogni entrata e uscita al porto. Il numero dei partecipanti non è ancora chiaro: c’è chi parla di alcune dozzine, altri di centinaia. Ad ogni modo hanno seminato il caos e le autorità portuali hanno confermato che era in atto un incidente di ordine pubblico e che la situazione stava danneggiando sia la comunità locali che i clienti del porto.
La protesta, organizzata da alcuni gruppi di destra e rivolta contro gli immigrati clandestini che ogni giorno arrivano nel Regno Unito, è iniziata al mattino presto. Nathan Ditchburn stava andando a lavorare verso le 6.45 quando ha visto arrivare circa 300 uomini. «Nessuno parlava, mi hanno solo consegnato un volantino da leggere - ha raccontato al Kentonline - Avevano bloccato ogni via di accesso al porto creando gravi ritardi per i traghetti». Chris Vinson, leader dei conservatori di Dover, ha spiegato che la protesta sembrava «collegata all’immigrazione illegale» ma che non c’erano stati episodi di violenza, anche se la presenza di uomini vestiti da paramilitari era inquietante, soprattutto perché non era chiaro perché fossero lì e la polizia non era stata informata. Mike Tapp, deputato laburista per Dover e Deal, ha criticato «gli idioti venuti a Dover per causare disagi. Scommetto che se chiedete ad ognuno di questi manifestanti, nessuno di loro saprebbe dirvi che le barche in arrivo sono calate del 40% e stiamo lavorando per risolvere del tutto il problema».
L’estremista di destra Tommy Robinson ha incoraggiato ad unirsi ai manifestanti mentre il leader di Patriot Platform (organizzatrice della protesta), Danny Thomas, ha dichiarato: «molto presto manderemo un messaggio al governo per fargli capire che non ci arrenderemo senza lottare. Non consentiremo alla nostra nazione di venir tormentata in questo modo. Dalle colline scozzesi fino ai campi del Gallese, dalle strade del Nord Irlanda fino alle città inglesi, stiamo costruendo qualcosa che prima non c’era mai stato». Dopo una mattinata difficile la polizia è riuscita a convincere i protestanti a lasciare libere le vie di accesso al porto e la manifestazione non autorizzata si è conclusa senza arresti. «Il diritto ad una protesta pacifica è fondamentale per la nostra democrazia, ma condanniamo la condotta tenuta a Dover e i disagi che ha causato» ha dichiarato ieri un portavoce dell’Home Office.
