Boldrini e quel paragone tra gli italiani e gli immigrati

Boldrini e quel paragone tra gli italiani e gli immigrati

Laura Boldrini va in Brasile. Viaggio istituzionale per la presidente della Camera che incontra, durante il suo tour, anche l'ex presidente Lula. Fin qui nulla di strano. Ma a quanto pare il viaggio dall'altra parte del mondo è servito alla Boldrini per prendere lezioni su come trattare i migranti. Così su Facebook la presidente racconta il suo viaggio. "Negli Stati Uniti c'era Ellis Island, in Brasile, a San Paolo, l' "Hospedaria dos imigrantes", dove tra il 1890 e il 1930 arrivarono un milione di immigrati italiani, per lo più dal Veneto. Qui venivano ricevuti e visitati prima di andare a lavorare nelle piantagioni di caffè. Ben 3 milioni di italiani arrivarono in questo Paese e oggi si contano 30 milioni di cittadini brasiliani di origine italiana".

E ancora: "L'Hospedaria è ancora un luogo dedicato alla migrazione e all'accoglienza. Una parte dell'edificio è infatti un centro dove i più disagiati, inclusi migranti, trovono oltre a un alloggio e i pasti la possibilità di ricevere istruzione e formazione professionale. È gestito dal Sermig, Servizio missionario giovani di Torino, che grazie al lavoro di 500 volontari riesce ad assistere 1300 persone". Infine quel velato suggerimento: "Il Brasile, proprio come gli Stati Uniti, è un Paese cresciuto sulla fusione di tante culture e sul lavoro di immigrati, giunti soprattutto dall'Europa. Il governo brasiliano gli pagava il viaggio in terza classe per farli venire. Una volta qui i proprietari terrieri li selizionavano, dando priorità a chi aveva più figli, perché già a dodici anni diventavano forza lavoro". Forse vuol pagare pure il viaggio agli immigrati che arrivano in Italia?

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