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Bolzano, frase choc di Kompatscher: "Togliere ospedale agli italiani"

In un'assemblea di partito il presidente della Provincia autonoma ha detto che l'ospedale del capoluogo non funziona perché in mano agli italiani. La Biancofiore chiede le dimissioni

Bolzano, frase choc di Kompatscher: "Togliere ospedale agli italiani"

Un episodio gravissimo che va chiarito in ogni suo aspetto. Un episodio di razzismo, ma questa volta contro gli italiani, e il cui autore è il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher. Secondo i media in lingua tedesca, il presidente della provincia, in quota Svp, ha detto a un'assemblea del partito che "l'ospedale di Bolzano è stato lasciato per troppo tempo agli italiani. Qui dobbiamo riprendere il comando, in modo che le cose funzionino".

Parole gravissime che sono state immediatamente condannate da Michaela Biancofiore, deputata di Forza Italia e coordinatrice di Fi in Trentino Alto Adige. E adesso, la pasionaria forzista, da sempre a difesa dell'italianità dell'Alto Adige, chiede le scuse e le dimissioni del presidente. Su Facebook, Biancofiore si è scagliata contro le parole di Kompatscher in maniera durissima: "Nelle parole di Kompatscher emerge tutto il disprezzo per gli italiani che addirittura in Alto Adige si insegna fin dall'asilo. Poi qualcuno ha il coraggio di dare del razzista a Salvini, quando un presidente di un’istituzione italiana si permette la discriminazione etnica pubblica del gruppo italiano" ha tuonato la deputata.

"Per Kompatscher, dando un esempio di incivile convivenza.. l’ospedale di Bolzano non funziona male perché è enorme e vi confluiscono pazienti da tutta la Provincia, ma perché - udite udite .. è gestito dagli Italiani!!! Kompatscher si vergogni e chieda scusa all’Italia che ha permesso il fiorire dell’Autonomia e agli italiani che qui contribuiscono a renderla florida e alla pace sociale, che con le sue parole l’irresponsabile Presidente ha messo a serio rischio".

La deputata di Forza Italia ha poi annunciato un'interrogazione all'Unar, l'Ufficio nazionale delle discriminazioni razziali e al ministro dell' Interno. Questo è razzismo. E non ci sono giustificazioni che tengano. Ma ovviamente, essendo il presidente della Provincia alleato del centrosinistra, i toni espressi dal Partito democratico sono stati meno feroci di quanto ci si potesse aspettare.

Christian Tommasini, vice presidente di Kompatscher in quota Pd ha dichiarato: "Se ha davvero pronunciato quelle frasi, credo abbia sbagliato bersaglio e dovrebbe precisare. E poi se vogliamo proprio metterla sul piano per così dire 'etnico', a Bolzano sia il coordinatore sanitario sia quello tecnico assistenziale sono tedeschi".

Kompatscher ha poi cercato di minimizzare parlando di un problema di partito, che si riferiva al fatto che l'Svp non avesse mai controllato l'ospedale, che invece era una sorta di feudo democratico. Ma le scuse non sono ancora arrivate. E la posizione del presidente della Provincia si aggrava ulteriormente: gli italiani dell'Alto Adige si sentono discriminati. E chiedono non solo il chiarimento di quelle frasi ma anche le dimissioni. Il limite è stato superato.

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