Un governo attento a migliorare il costo della vita. Quasi interamente improntato sulle politiche nazionali il primo consiglio dei ministri del nuovo Premier britannico Andy Burnham che ha iniziato il suo mandato annunciando l'azzeramento dell'IVA sulle bollette dell'elettricità per uso domestico. Una misura che partirà il primo giorno di ottobre e che dovrebbe consentire alle famiglie di risparmiare in media circa 45 sterline all'anno. In Europa, il Regno Unito è al quarto posto nella classifica dei prezzi dell'energia più alti. Sono più care soltanto l'Irlanda,la Germania e il Belgio. Sottolineando che per ogni provvedimento preso il suo governo dovrà poter mostrare come verrà finanziato, quello sulle bollette verrà pagato con i fondi che inizialmente erano stati destinati alle carte d'identità digitali, un'iniziativa annunciata dal governo Starmer che Burnham ha rimesso nel cassetto. Per l'ennesima volta quindi, l'obbligatorietà di un documento d'identità cade nel dimenticatoio in un Paese che l'aveva sempre guardato con ostilità anche se viene utilizzato in tutto il mondo. Sempre ieri primo discorso ufficiale del nuovo Cancelliere John Healey, che sostituisce la contestata Rachel Reeves. "La credibilità fiscale è alla base della stabilità economica e della sicurezza nazionale- ha detto ieri Healey - e per ogni cancelliere anche per me il controllo fiscale dev'essere la priorità". Il nuovo ministro ha poi elencato i cinque capisaldi del suo programma: disciplina fiscale, crescita in tutte le aree del Paese, supporto economico, creazione di ricchezza e un costo della vita più ragionevole. Nel frattempo, in attesa della creazione di una sede governativa decentrata a Manchester, la BBC ha appreso che ai dipendenti amministrativi di alcuni dipartimenti londinesi e' già stato offerto di spostarsi nel Nord dell'Inghilterra. Per ora nessun accenno alle politiche migratorie, sebbene queste siano una delle questioni che più stanno a cuore agli elettori. Burnham per ora non ne ha parlato, ma si presume che l'aver mantenuto al proprio posto il ministro degli Interni Shabana Mahmood sia un chiaro segnale che non vi saranno significativi cambiamenti di rotta nelle azioni prese sotto il governo precedente di Kier Starmer. Nel suo primo giorno di governo il Premier ha anche parlato con il Primo Ministro scozzese John Swinney asserendo di non essere disposto a concedere un altro referendum per l'indipendenza. In un'agenda tutta nazionale, l'unica nota di politica estera riguarda le dichiarazioni rilasciate dal nuovo ministro della Difesa Wes Streeting che ha definito "irresponsabili" le esercitazioni russe effettuate lungo le coste britanniche lunedì scorso.
Streeting ha anche annunciato la possibilità di un ulteriore incremento nelle spese per la Difesa di quest'anno. Secca la replica del Cremlino che ha fatto sapere come "la nomina di Burnham non migliorerà le relazioni con Mosca".
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