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Dopo la canicola arrivano temporali e "downburst". Pioggia, vento e grandine colpiscono la Lombardia

Una perturbazione interrompe l'afa. A Milano boom di chiamate d'emergenza

Dopo la canicola arrivano temporali e "downburst". Pioggia, vento e grandine colpiscono la Lombardia
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Tregua. Il termometro ha finalmente deciso di far respirare l'Italia ma il meteo non si dà pace e ieri è stato un giorni di temporali in gran parte dell'Italia. Un clima isterico, bipolare, senza vie di mezzo, una successione di eventi estremi che spingono i cittadini a compulsare ogni giorno con preoccupazione i siti specializzati per capire cosa li aspetta.

Ieri quindi è stato il giorno delle piogge battenti, frutto di una perturbazione atlantica piuttosto violenta che si è incaricata di interrompere il dominio dell'anticiclone africano che per una dozzina di giorni ha condannato buona parte dell'Europa a convivere con temperature ben oltre i 35 gradi. Le temperature si sono abbassare in media di sei gradi, toccando valori comunque superiori alle medie del periodo. Ieri questa ondata di maltempo ha colpito prima di tutto le Apli e la Pianura Padana, poi il Nord-Ovest e il Nord-Est e oggi toccherà a Lazio e Campania, poi al resto del meridione. In Sicilia invece il maltempo arriverà domani. Nel fine settimana le temperature torneranno a crescere anche se non dovrebbero raggiungere i picchi dei giorni scorsi. Insomma, la situazione non è chiara e dovremo convivere ancora a lungo con i capricci del meteo in questa estate dello scontento.

Ieri nel primo pomeriggio a Milano, dopo uno strano e intenso fenomeno ventoso, si è scatenata una intensa pioggia. Si è verificato il cosiddetto downburst, un fenomeno meteorologico caratterizzato da violente raffiche di vento discendenti generate dai temporali, capaci di raggiungere velocità molto elevate e provocare la caduta di alberi, rami e strutture leggere in pochi minuti. I vigili del fuoco hanno dovuto fronteggiare almeno 240 chiamate che segnalavano alberi sradicati dal vento, piante pericolanti, cartellonistica pericolante e scantinati allagati. Un grosso ramo d'albero caduto in via Rospignosi, in zona San Siro, bloccando la circolazione tramviaria, che è stata ripristinata solo dopo alcune ore. Nel quartiere di Ponte Lambro, che è a rischio allagamenti, sono state predisposte barriere mobili ed è stata preparata la vasca per contenere le piene del fiume Seveso. In via precauzionale, il Comune di Milano ha disposto la chiusura dei parchi cittadini per l'intera giornata di ieri, invitando la popolazione a evitare aree alberate e giardini pubblici fino al termine dell'allerta. La città e la regione stanno cercando di farsi trovare pronte a un'emergenza che sta diventando abitudine. Secondo un'analisi della Coldiretti sulla base delle segnalazioni Eswd, dei ben 700 eventi estremi, tra violenti temporali, grandinate, tempeste di vento e di fulmini, che si sono abbattuti sull'Italia nel mese di giugno, circa uno su quattro si è verificato in Lombardia.

Problemi anche in Trentino, dove dopo una mattinata in prevalenza soleggiata e molto calda sono arrivati forti temporali, con raffiche di vento e grandinate, e in Alto Adige dove i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per alberi

caduti e cantine allagate. Con il repentino abbassamento delle temperature, è caduto anche qualche fiocco di neve al passo dello Stelvio. Allerta arancione anche in Veneto ed Emilia-Romagna per temporali e raffiche di vento.

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