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La Russa resta assessore, respinta la censura per il saluto romano

La mozione di censura è stata respinta con 48 voti su 72. L’esponente di Fratelli d'Italia: “Rinnovo le mie scuse, gesto non politico”

La Russa resta assessore, respinta la censura per il saluto romano

Romano La Russa resta assessore alla sicurezza di Regione Lombardia. Travolto dalle polemiche per il saluto romano sfoggiato ai funerali di Alberto Stabilini, in passato esponente del Fronte della Gioventù, il volto di Fratelli d’Italia è stato sostenuto dal centrodestra . È stata infatti respinta con 46 voti su 72 la mozione di censura che chiedeva di "revocare la nomina ad assessore regionale", per "un atto di celebrazione del fascismo".

La Russa resta assessore

La mozione, a prima firma del capogruppo dem Fabio Pizzul, era stata sottoscritta da diversi esponenti dei gruppi di minoranza. Rabbia in casa Pd: “Siamo di fronte alla totale inconsapevolezza di come si rappresenta il ruolo istituzionale e alla impossibilità di ricoprire con onore la carica”. Protesta eclatante del Movimento 5 Stelle, arrivato in aula con i cartelli: “Nessuna nostalgia in Regione Lombardia”.

Come anticipato, La Russa ha potuto fare affidamento al sostegno del centrodestra. La capogruppo di FdI Barbara Mazzali ha evidenziato che il saluto romano era un gesto “senza valenza politica” e “per quando riconducibile a un momento privato, non rappresenta la posizione politica legata al partito di Fratelli d'Italia, ma un gesto personale”. Sull’ondata di polemiche, la Mazzali ha rimarcato che “il clamore mediatico è stato uno strumento di propaganda elettorale per evocare fantasmi che non appartengono al nostro partito”.

“Rinnovo le mie scuse”

Intervenuto durante la discussione in Consiglio regionale, Romano La Russa ha rinnovato le sue scuse “con ancora più convinzione”. L’esponente di FdI ha ammesso di aver compreso l’inopportunità del gesto, evidenziando di aver sempre servito la Costituzione in tutte le sue attività istituzionali. Tornando sui funerali di Stabilini, l’assessore ha parlato di evento “fine a se stesso e nulla aveva a che fare con un significato politico”.

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