Colpo di mano di Renzi a Roma: commissaria il Giubileo (e Marino)

Il sindaco di Roma travolto dallo scandalo Mafia Capitale. Il premier non si fida più di lui e gli toglie la gestione del maxi evento

Colpo di mano di Renzi a Roma: commissaria il Giubileo (e Marino)

Commissariare il Giubileo. È questa la linea che è passata ieri in Consiglio dei ministri. Sebbene non sia stato ancora firmato il decreto, che affiderà le competenze (e, soprattutto, la gestione dei soldi dell'evento) di Ignazio Marino al prefetto di Roma Franco Gabrielli, Matteo Renzi è fermamente convinto di dare un taglio netto con il Campidoglio invischiato fino al collo nello scandalo Mafia Capitale. "L'amministrazione Marino - ha assicurato Matteo Orfini alla direzione locale - deve andare avanti". Ma il premier non sembra più esserne convinto.

Il Giubileo Straordinario indetto da papa Francesco inizia l'8 dicembre e finisce nel novembre del 2016. Il giro di affari è grosso. E a Palazzo Chigi temono seriamente che riprenda il magna magna di Mafia Capitale. I soldi in ballo sono tanti, troppi. Solo dal governo dovrebbero piovere sul Campidoglio la bellezza di 500 milioni di euro. Stando fonti vicine all'esecutivo, non saranno stanziati dallo Stato ma stornati dalla copertura del debito della Capitale. Di questi, poi, 90 milioni dovrebbero arrivare dalla cessione di alcuni immobili della Cassa depositi e prestiti. Poi c'è tutto il correlato. Una grande abbuffata, insomma. Così, pur continuando a dire che non si torna al voto, Renzi è sempre più convinto di commissariare il Giubileo e, quindi, Marino.

Il decreto con cui il governo metterà da parte il sindaco di Roma è già pronto. Avrebbe dovuto essere approvato ieri in Consiglio dei ministri, ma è saltato all'ultimo momento. "Alcuni dicono che la norma non fosse perfetta, quindi da riscrivere - spiega Repubblica - altri immaginano un Marino furioso per questo primo concreto scollamento tra la sua posizione e la posizione del Partito democratico". Il tutto mentre lo scandalo Mafia Capitale travolge il Campidoglio e si insinua fino al Nazareno. Dal Pd, però, i big fanno presente a Mirino che "è nel suo interesse condividere le responsabilità" con Gabrielli con cui, tra l'altro, ha un ottimo rapporto. Ma, aldilà delle dichiarazioni di facciata, il commissariamento del Giubileo è di fatto una sfiducia a Marino.

Diversa la versione del

Campidoglio, che sostiene non siano ancora state prese misure amministrative e che "le frasi di irritazione nei confronti del governo", riprese negli articoli, in realtà non sarebbero "mai state pronunciate dal sindaco".

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