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Cosa cambia in volo

Risarcimenti più veloci, posti gratuiti per i bambini a fianco dei genitori e bagaglio a mano incluso. Arrivano le nuove norme a tutela di chi viaggia

Cosa cambia in volo
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Nell'estate del carburante alle stelle, dei voli cancellati e degli orari pazzi, arriva lo scudo anti-ritardi: più rimborsi, più in fretta. Molte le novità a favore dei passeggeri: bagaglio a mano gratis, bambini seduti vicino a mamma e papà senza sovrapprezzo, e rimborsi più rapidi per i voli che superano le tre ore di ritardo. Il Parlamento europeo ha detto sì a Strasburgo alla riforma dei diritti dei passeggeri aerei.

Il cuore della riforma sono i risarcimenti: chi subisce un ritardo di oltre 3 ore, una cancellazione comunicata con meno di 14 giorni di anticipo o un negato imbarco potrà chiedere fino a 600 euro, con una soglia minima di 250 euro per le tratte più brevi (sotto i 1500 km). Non tutto è dovuto, però: scioperi del personale aeroportuale, maltempo, guerre, calamità naturali o passeggeri turbolenti restano cause di forza maggiore che esonerano le compagnie dal pagare.

C'è tempo fino a 9 mesi per presentare la richiesta di rimborso, mentre le compagnie dovranno sbrigarsi: 30 giorni per liquidare l'importo, altrimenti scattano le proteste.

Altra buona notizia per chi viaggia leggero, meno per le compagnie che fanno pagare le valigie più del biglietto: il bagaglio a mano diventa un diritto incluso nel prezzo iniziale, anche se le low cost potranno comunque premiare con tariffe più basse chi rinuncia del tutto a borse e zainetti.

Non manca l'attenzione ai più fragili: più tutele per i passeggeri con disabilità o mobilità ridotta, compresa l'assistenza garantita in caso di volo perso per colpa dei ritardi nell'accompagnamento al gate.

Le nuove regole entreranno in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale UE, ma Stati membri e compagnie avranno un anno intero per adeguarsi.

Anche l'Italia si è mossa per tutelare chi viaggia. E soprattutto per far fronte a un'anomalia che sa di furbo: proprio nei giorni in cui i cantieri (annunciati) sulla linea dell'Alta velocità a Firenze tagliano in due l'Italia e creano disagi a catena, le compagnie aeree hanno aumentato le tariffe dei biglietti aerei. Un rincaro "anomalo e repentino" denuncia il ministro del Made in Italy Adolfo Urso, che ha deciso di attivare immediatamente il Garante per la sorveglianza dei prezzi. "Ho dato mandato - spiega Urso - di avviare un'istruttoria e di segnalare i fatti al Garante della concorrenza (Agcm), per verificare la sussistenza di eventuali fenomeni distorsivi da parte delle compagnie aeree".

"L'intervento - commenta il Codacons, appoggiando la mossa del ministro - seppur giusto nelle intenzioni, non porterà ad alcun risultato concreto. Questo perché l'Antitrust si è già espressa sui rincari speculativi dei prezzi dei biglietti aerei, ritenendoli non illegittimi". Il comitato dei consumatori rileva anche che "è del tutto regolare l'utilizzo da parte delle compagnie aeree di algoritmi e prezzi dinamici che fanno salire improvvisamente i costi dei voli quando c'è una richiesta improvvisa come nel caso di disservizi ferroviari. Purtroppo i consumatori italiani non hanno alcuna difesa dai rincari speculativi, almeno fino a che non saranno varate norme specifiche per vietare l'uso di algoritmi e sistemi automatici di definizione delle tariffe". Insomma, l'onda di aumenti sembra qualcosa contro cui i viaggiatori nulla possono.

Una volta per logiche di concorrenza e algoritmi automatici, una volta per i rincari del carburante (che anche quando scendono lasciano i prezzi tali e quali). E in questo quadro, le modifiche del regolamento ottenute dall'Ue suonano come una concessione, piccola ma inaspettata.

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