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Politica

Pro Pal, islamisti e no Cpr contro lo sgombero del centro sociale: c’è anche Ilaria Salis. Ma Spin time spacca la sinistra e l’Arci si dissocia

Previste sigle da tutta Italia per manifestare contro la liberazione dell’edificio occupato dallo Spin Time a Roma: alto rischio di scontri

Salis Spin Time

Oltre 200 sigle da tutta Italia sono state chiamate all’appello oggi a Roma dallo Spin Time, il centro sociale che da anni a Roma occupava abusivamente un palazzo di 10 piani. Lo scorso luglio le forze dell’ordine sono state costrette a evacuare la struttura per problemi di sicurezza a seguito di un incendio, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi viste le condizioni interne. Da allora il centro sociale occupa gli spazi esterni e il Comune sta studiando una soluzione per acquistare, con i soldi dei romani, il palazzo per “legalizzare” l’occupazione. Oggi, stando ad alcune fonti sentite da Il Giornale, Spin Time si aspetta circa 10.000 persone in piazza ma la presenza reale risulta inferiore. Il dispositivo di sicurezza è schierato, anche perché tra le sigle figurano centri sociali e organizzazioni dell’estremismo di sinistra e anarchico.

A Roma il corteo che rinsalda l'asse tra falce e martello e islam

Tuttavia, la manifestazione ha spaccato la sinistra militante. “Non saremo in piazza con chi vende Roma ai fondi immobiliari e poi piange perché non hanno un cuore”, questo il messaggio che è arrivato dall’Arci all’alba della manifestazione, che insieme a una serie di associazioni e di comitati si sono dissociati dalla manifestazione a cui partecipano tante altre realtà della sinistra militante romana e di tutto il Paese. “Non si può da un lato proporre di contrastare i fondi speculativi che distruggono i territori, e dall’altro collaborare e condividere la piazza con chi a Roma sta avallando e favorendo precisamente queste pratiche”, si legge ancora nel messaggio dell’Arci. Nemmeno la convergenza sulla crisi abitativa, tra i pilastri del programma di sinistra, ha tenuto unite le sigle, con una parte che accusa l’altra di ipocrisia.

Spintime
Spintime

In piazza sono presenti anche la Cgil, Avs, il Pd romano e i gruppi per la Palestina ma non c’è il M5s nella schiera dei partiti di opposizione. “Siamo una fase in cui il Comune deve portare avanti la trattativa con il proprietario del fabbricato”, spiega Andrea Alzetta, portavoce di Spin time, per salvaguardare “il modello che Spintime ha offerto ad una città ormai sotto scacco della speculazione edilizia”. Al corteo sono presenti esponenti della comunità islamica che sventolano le bandiere con la falce e il martello e bandiere palestinesi, mentre intonano cori per la Resistenza in quello che dovrebbe essere un corteo dedicato per protestare contro la crisi abitativa ma che ha trovato modo di parlare anche dei Cpr. Al megafono è stato dichiarato che se venisse costruito in Campania, questo verrebbe “buttato giù” pietra dopo pietra.

“Oggi importantissimo essere qui perché Spin Time è un’esperienza che costituisce un esempio dal punto di vista delle battaglie per il diritto alla casa. Restituisce la città ai lavoratori e alle lavoratrici che troppo spesso, ormai, non riescono più a vivere nelle città dove lavorano con il loro salario. Ed é un’esperienza molto importante anche dal punto di vista delle città che vogliamo, perché noi vogliamo dei quartieri dove esistono servizi di prossimità e spazi per l’aggregazione. Io spero che la situazione si risolva il prima possibile”, ha dichiarato all’Agi Ilaria Salis, che si è presentata al corteo. “Auspico che Spin Time riesca a riavere uno spazio dove svolgere tutte le attività che noi sosteniamo e che continueremo a sostenere”, ha concluso. Anche l’assessore alla cultura e al coordinamento delle iniziative riconducibili alla giornata della memoria, Massimiliano Smeriglio, è presente al corteo.