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Politica

Dai test antidroga agli scarichi dei wc: le folli richieste dei deputati grillini

Tutte le mozioni presentate a Montecitorio

Intesa tra Pd e 5 Stelle? Movimento diviso tra chi nega e i possibilisti

Roma - I banchi della Camera sono inclinati. Sono stati costruiti così per facilitare la lettura dei testi stampati e la scrittura dei deputati. Oggi, però, tablet e smartphone tendono a scivolare un po' troppo spesso da quei ripiani e così il deputato ex M5S, ora nel Misto, Cristian Iannuzzi, ha pensato di proporre un ordine del giorno che impegnasse Montecitorio all'acquisto di tappetini antiscivolo. Lo scopo in sé è nobilissimo: risparmiare sui 2.500 euro assegnati a ciascun onorevole per l'acquisto di materiale informatico con una spesa di poche migliaia di euro. I questori della Camera se ne sono infischiati del «poco attrito e dell'inclinazione dei piani», come ha scritto Iannuzzi, e lo hanno bocciato a dispetto delle leggi della fisica.

Non si è trattato dell'unica perla regalata dai grillini (o ex) all'Aula. Un altro ordine del giorno della pentastellata Tiziana Ciprini ha chiesto «di valutare l'opportunità di adottare provvedimenti per rendere ammissibili e obbligatori i controlli per verificare l'uso di droghe pesanti tra i parlamentari» attraverso specifici kit antidroghe. I blitz sul modello elle Iene di Italia 1 stanno diventando pane quotidiano per i Cinque Stelle (all'Atac di Roma ne sanno qualcosa), ma anche in questo caso la richiesta di verifica del livello di «doping» è stata bocciata. Se fosse passata, i malcapitati risultati «positivi» non solo avrebbero visto la pubblicazione dell'esito dei test sul sito della Camera, ma avrebbero anche dovuto pagarli di tasca propria. Non era l'unica stravaganza di questa mozione che prevedeva anche «verifiche ambientali periodiche» nel Palazzo, soprattutto nei bagni.

E sempre alla toilette era dedicata un altro ordine del giorno pentastellato, poi ritirato. Chiedeva l'installazione degli scarichi con doppia portata (quelli con due pulsanti anziché uno) per i water. Finito qui? No! Anche i sensori fotoelettrici per i rubinetti, quelli che chiudono il getto quando si allontanano le mani. I pentastellati, oltre all'ossessione del giustizialismo e all'avversione verso il privato, hanno anche un'altra fissa: il risparmio. Il doppio scarico e i sensori servono per non sprecare. Ecco perché il medesimo ordine del giorno sollecitava a servire acqua rigorosamente pubblica in brocca sia durante conferenze e convegni della Camera, ma soprattutto nei bar di Montecitorio. Perché l'onorevole deve costare pochissimo e, quindi, deve bere (e mangiare) quel che passa il convento o la Casaleggio & Associati.

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