Donald Trump celebra in grande stile i suoi 80 anni con un evento da 60 milioni di dollari alla Casa Bianca, e in extremis riesce pure ad annunciare che l'accordo con l'Iran è ora completo, e la firma avverrà venerdì in Svizzera. Congratulazioni a tutti, esulta il presidente americano (annunciando la riapertura dello Stretto di Hormuz) che voleva intestarsi il raggiungimento di un traguardo cruciale verso la pace proprio nel giorno del suo compleanno. A rischiare di rovinargli la festa è stato tuttavia l'alleato Israele con l'attacco in Libano, che ha messo a rischio la chiusura del memorandum con Teheran. A Washington, intanto, The Donald ha scelto di festeggiare con gli incontri della Ufc (Ultimate Fighting Championship), la principale organizzazione mondiale di arti marziali miste, nata negli Stati Uniti e di cui il tycoon è un grande sostenitore. Nel South Lawn della residenza presidenziale è stato costruito un gigantesco ottagono illuminato (The Claw', l'artiglio) con un palco dotato di copertura mobile di acciaio alto circa 28 metri e del peso di 600 tonnellate. Circa 4.300 i presenti, tra militari e vip, oltre la famiglia Trump, ovviamente, per assistere ad uno spettacolo in cui i lottatori si affrontano a colpi di pugni, calci e botte nel tentativo di costringere l'avversario alla resa. È un evento unico nel suo genere, qualcosa di incredibile. Lo adoro, afferma Dana White, capo della Ufc e caro amico del presidente.
Nonostante le celebrazioni in pompa magna, Trump chiarisce il suo rapporto con l'età ammettendo di non essere entusiasta del tempo che passa. Non dovete farmi gli auguri perché non sono felice del compleanno che arriva - sottolinea - E' un numero a cui non ho mai pensato più di tanto. Non è una cifra che mi piace, ma sono qui, nonostante tutto.
In ogni caso, il fine settimana sportivo alla Casa Bianca rientra pure nei festeggiamenti per i 250 anni degli Stati Uniti d'America e coincide con il Flag Day, forse un modo per The Donald di esorcizzare l'importante traguardo. E comunque, lui ribadisce che si sente esattamente come cinquant'anni fa. Non so perché. Non è certo perché mangio i cibi migliori, continua. In occasione dei suoi ottant'anni, Trump ha ricevuto gli auguri del presidente russo Vladimir Putin (oltre che del leader di Kiev Volodymyr Zelensky). Una telefonata di 55 minuti, quella con lo zar del Cremlino, durante la quale il comandante in capo Usa ha chiesto la fine della guerra in Ucraina. Molto caloroso, su X, e' stato anche il messaggio di Benjamin Netanyahu: Buon compleanno presidente, buon compleanno Donald - scrive - Ti auguro continua forza e vigore mentre guidi l'America verso un futuro luminoso di pace attraverso la potenza, e mentre continuiamo a portare l'alleanza tra Stati Uniti e Israele a livelli sempre più alti. Peccato che il festeggiato avesse appena espresso tutta la sua frustrazione per le mosse del premier israeliano: L'attacco di questa mattina a Beirut non avrebbe dovuto verificarsi, soprattutto in un giorno così significativo, mentre siamo ormai a un passo da un accordo di pace con l'Iran, spiega il tycoon su Truth.
Ma è soprattutto con Axios che si lascia andare alla rabbia, ribadendo come la colpa del ritardo sia dello Stato ebraico: Ha scombussolato tutto, ha ritardato la firma di qualche ora. Doveva avvenire ora.
È stata riprogrammata, afferma senza nascondere la frustrazione nei confronti di Netanyahu: È una cosa gravissima... non riuscivo a crederci. Proprio un'ora prima che dovessimo firmare l'accordo. Perché Bibi ha dovuto fare un dannato attacco? Ero furioso e gliel'ho fatto sapere. Non ha un cavolo di buon senso.