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Donna Assunta dopo l'arresto di Tulliani: "La contessa che donò la casa di Montecarlo brinda nella tomba"

La donazione al Msi, i traffici di Fini & C., l'arresto di Tulliani. L'affondo di donna Assunta: "Giancarlo mi sembrava assetato di soldi"

Donna Assunta dopo l'arresto di Tulliani: "La contessa che donò la casa di Montecarlo brinda nella tomba"

"Mi sa che Anna Maria starà finalmente brindando, nella tomba...". Raggiunta al telefono dal Corriere della Sera, donna Assunta Almirante punge Giancarlo Tulliani, arrestato ieri a Dubai dopo sette mesi di latitanza. La moglie del fondatore del Msi conosceva bene la contessa Anna Maria Colleoni, la nobildonna che nel 1999 lasciò la casa di Montecarlo in eredità ad Alleanza nazionale. "Lasciò la casa al partito 'per continuare la buona battaglia', così scrisse nel testamento - rivela donna Assunta - e invece ecco che poi, a prezzi di saldo, ci andò a vivere Giancarlo Tulliani, una persona che col partito non c'entrava niente".

L'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Giancarlo Tulliani era stata emessa dal gip Simonetta D'Alessandro nell'ambito dell'inchiesta della procura di Roma sul presunto riciclaggio internazionale e le slot machine, ma l'arresto non era stato eseguito perché il "cognato" di Gianfranco Fini si era reso irreperibile. L'inchiesta ruota intorno ai rapporti della famiglia Tulliani con l'imprenditore Francesco Corallo, il "re" delle slot machine arrestato il 13 dicembre 2016. Tra le operazioni al vaglio degli inquirenti c'è anche la vendita della casa di Montecarlo che, pur essendo di proprietà di Alleanza nazionale, sarebbe stata acquistata da società legate all'imprenditore Corallo che poi avrebbe riversato il denaro alla famiglia Tulliani.

Ad Almirante la contessa Anna Maria Colleoni diceva spesso che avrebbe voluto lasciare la casa in eredità al Movimento sociale italiano. "Quello era il suo sogno - racconta oggi donna Assunta - Giorgio, che era un bravo economo e investiva nel mattone tutti i soldi che arrivavano dai privati, le rispondeva sempre: 'Va bene contessa, lasci pure, tutto fa brodo...'". Poi, nel 1988, Almirante è morto e, sette anni dopo, il Msi è stato sciolto ed è entrato in scena Fini. "Lui era il rappresentante del partito, quando la casa di Montecarlo fu venduta. Mi dispiacerebbe molto, davvero, se fosse andata come dicono i giornali - commenta al Corriere della Sera donna Assunta - spero che Gianfranco non abbia favorito davvero suo cognato nell'acquisto dell'immobile. Un po' di fiducia gliela voglio ancora dare".

Donna Assunta ha incontrato Giancarlo Tulliani qualche volta, sempre al seguito di Fini. I due, insomma, non si conoscono bene. Ma lei ha comunque avuto una brutta sensazione perché le è sempre sembrata una persona "affamata di soldi".

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